di Antonella Formisani
TERAMO. Ferragosto trascorso in carcere a parlare con detenuti e agenti. Il ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, e il senatore del Pdl Paolo Tancredi hanno visitato l'altroieri il carcere di Castrogno, uno dei più critici della regione. Hanno visitato tutte le sezioni, stretto mani, ma anche raccolto gli sfoghi e gli appelli di chi è dietro le sbarre. Appelli accorati soprattutto di chi, ormai da tempo, è in attesa di giudizio.
LA SEZIONE FEMMINILE. Il viaggio nel carcere di Castrogno - con la guida del direttore
Giovanni Battista Giammaria - inizia dalla sezione femminile, che ospita 33 recluse. Qui, sarà anche per i due bambini di un paio d'anni - figli di detenute - che con le loro risate rallegrano l'ambiente o forse per i disegni colorati fatti alle pareti dalle stesse detenute, nella stanza adibita a nido, l'atmosfera è relativamente distesa. L'orario, le 17,30, è quello della cosiddetta socializzazione: le porte delle celle sono aperte e le donne chiacchierano fra loro. Nel frattempo passa il carrello portavivande: la cena di Ferragosto, fra l'altro, propone insalata di riso. All'ingresso della palazzina, un bel giardinetto, curato dalle stesse detenute: l'idea di allestirlo fu di
Mascia Torelli, la giovane giuliese accusata dell'omicidio del padre, da tempo scarcerata. Sembra quasi non ci sia traccia del più grave problema che da anni affligge il carcere di Teramo e soprattutto chi è costretto a starci dentro: il sovraffollamento.
LE SEZIONI MASCHILI. Percorso qualche metro, la palazzina a quattro
piani che ospita le quattro sezioni maschili: quella dei detenuti
accusati di reati sessuali, quella riservata alla criminalità
organizzata, poi ai reclusi comuni e infine ai tossicodipendenti.
E' in quest'ala che il problema del sovraffollamento è più che
evidente, d'altronde il carcere ospita 428 detenuti contro i 231
previsti. Tutto questo significa che in una cella di circa 9 metri
quadrati possono essere stipati tre uomini, che dormono su tre
letti impilati "a castello". E quanto sia dura e inaccettabile la
convivenza in spazi così angusti lo testimonia quanto accaduto
qualche giorno fa.
L'AGGRESSIONE. Fra i tanti con le braccia protese
dalle sbarre della cella per stringere la mano a Rotondi e
Tancredi, c'è un uomo di mezz'età, che ringrazia il ministro della
visita. Ha una vistosa benda al collo. Lui non dice nulla, ma
qualcuno racconta che è stato salvato da un'aggressione. L'uomo,
peraltro malato, si era rifiutato di accettare un terzo detenuto in
cella e durante l'ora d'aria è stato aggredito da una decina di
reclusi. Gli agenti del carcere l'hanno salvato mentre un altro
detenuto, con una stampella per abiti, gli stava tagliando la
gola.
IL CONOSCENTE. Ma il giro in carcere dei due
parlamentari ha avuto anche momenti più "leggeri". Come quando
Rotondi si è sentito chiamare da una cella. «Ministro, ministro,
non mi riconosci? Sono Arduino un tuo compaesano. Sono di Quindici
(in provincia di Avellino, ndr). Ti ho sempre votato!», ha detto a
voce alta un detenuto. Rotondi si è fermato, sorpreso, e ha
squadrato l'uomo. E poi l'ha riconosciuto: «Ah, conoscevo bene tuo
padre», ha ribattuto, «ma come mai sei qui?». «Beh, per
associazione....», ha risposto un po' imbarazzato il
detenuto.
Rotondi e Tancredi hanno raccolto tante richieste di aiuto, tanti
sfoghi dei detenuti. Si sono fermati volentieri a parlare con chi
chiedeva loro di avvicinarsi, anche solo per ringraziarli di aver
voluto passare un paio d'ore con loro a Ferragosto.
IL PERSONALE. Hanno parlato anche con gli agenti,
che hanno segnalato le gravissime carenze di organico. Ci sono
circa 190 unità, 30 in meno della pianta organica che però è
calibrata per una popolazione carceraria della metà. Le condizioni
di lavoro sono più che stressanti, così i turni. Fra l'altro nel
carcere di Teramo - proprio perchè è dotato di un reparto sanitario
efficiente, con la guardia medica 24 ore su 24 - vengono portati
molti detenuti con problemi psichiatrici, che quindi hanno bisogno
di molta più attenzione.
LE IMPRESSIONI. Rotondi assicura interventi del
governo a stretto giro: «Il governo con il piano carceri già
dall'autunno darà delle risposte al sovraffollamento, per cui sarà
utile anche un miglior utilizzo delle misure alternative alla
carcerazione». Il ministro ha aderito con entusiasmo all'iniziativa
dei Radicali chiamata "Ferragosto in carcere": «Non è un caso che
io sia a Teramo, la città di Pannella. D'altronde con il Partito
radicale ci può essere una convergenza notevole su alcuni punti».
«Su situazioni come quella di Teramo», commenta Tancredi, «ma anche
di Lanciano (carcere visitato in mattinata dal senatore, ndr),
«bisogna riflettere, ma non solo a livello parlamentare e di
governo, anche se è indubbio che servono risorse sia per le
strutture che per il personale. Ma anche le istituzioni locali
hanno un ruolo importante, ad esempio la Asl».
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17 agosto 2010