di Diana Pompetti
AVERSA. E' morto nella notte tra mercoledì e giovedì nell'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa (Caserta).
Stefano Crocetti, 42 anni, di Giulianova, è stato trovato senza vita nel suo letto: sarà l'autopsia a chiarirne le cause. Forse un malore visto che qualche settimana fa l'uomo era stato ricoverato in un ospedale esterno. Crocetti era recluso ad Aversa da circa un anno. Ci era entrato dopo essere stato arrestato per aver tagliato più di 30 gomme di auto in sosta e aver aggredito alcune donne che passeggiavano. I giudici, dopo una perizia psichiatrica, lo avevano ritenuto incapace di intendere e di volere e socialmente pericoloso, disponendo il ricovero in un ospedale psichiatrico. E la morte dell'uomo ha sollevato le proteste dell'associazione Antigone Campania. «A quanto ci risulta», dichiara in una nota
Dario Stefano Dell'Aquila, portavoce dell'Associazione Antigone in Campania, «l'uomo aveva accusato un malore già in mattinata. Ci risulta anche che solo qualche settimana fa era stato ricoverato in una struttura ospedaliera esterna». Secondo i dati dell' Osservatorio sulla detenzione di Antigone nell'Opg di Aversa ci sono 302 internati, circa un quinto della popolazione internata in Italia (complessivamente 1.452 internati). «Riteniamo indispensabile», ha proseguito il portavoce dell'associazione, «che si faccia chiarezza sulle cause e sulle dinamiche di questa morte, anche alla luce di quanto emerso dai rapporti del comitato europeo per
la prevenzione della tortura e dall'indagine della commissione parlamentare di inchiesta sulla sanità. Vogliamo ricordare che ora, dopo anni di denunce, non siamo più soli a rilevare lo stato di degrado e abbandono di questi posti. I Nas che hanno accompagnato, l'11 giugno scorso, la commissione parlamentare di inchiesta, presieduta dal senatore
Ignazio Marino, a proposito di Aversa hanno segnalato l'assenza di cure specifiche,e la sensazione di completo e disumano abbandono» dei degenti e hanno ritenuta tutto le condizioni detentive tali da rendere disumana la permanenza di qualsiasi individuo». Secondo l'associazione campana «ci sono tutti gli elementi perché si approfondiscano le cause di questa triste morte. Così come riteniamo non più rinviabile la chiusura e il superamento di questi manicomi». La famiglia di Crocetti gestisce una macelleria al paese. La salma dovrebbe rientrare nella giornata di oggi a Giulianova, dove si terranno i funerali.
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6 agosto 2010
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