di Luca Lattanzi
MOSCIANO. Caos in consiglio comunale. Durante la seduta che si è tenuta sabato c'è stato un pesante scontro fra maggioranza ed opposizione, con insulti e grida da ambo le parti e con un provocatorio lancio di monetine dal pubblico all'indirizzo del sindaco e degli assessori. Il tutto è iniziato quando il vice sindaco
Marco Poltrone ha espresso il suo dissenso nei confronti di alcune mozioni proposte dalla minoranza, definendole pretestuose e di poco conto e ha abbandonato l'aula in segno di protesta. A questo punto sono volate parole grosse dai banchi dell'opposizione, in particolare dai consiglieri
Di Matteo, Cianella e Martini che hanno criticato la decisione di Poltrone, convinti che i punti da loro proposti meritassero una maggiore attenzione, soprattutto perché tra di essi si discuteva del Cirsu e dello smaltimento dei rifiuti. I toni si sono accesi a tal punto che c'è stato un lancio di monetine verso i banchi della presidenza e degli assessori. Un episodio, questo, che ha portato i consiglieri di maggioranza ad abbandonare l'aula in massa, facendo dichiarare sospesa la seduta per mancanza del numero legale. Aspre e le reazioni di entrambi gli schieramenti protagonisti della vicenda. Il gruppo di Nuovi Orizzonti per Mosciano e quello di Alternativa per Mosciano, in una nota congiunta, puntano il dito soprattutto contro il vicesindaco Marco Poltrone e l'assessore all'ambiente
Luciano Palandrani e chiedono le dimissioni dell'intera giunta che ha tenuto «un comportamento antidemocratic
o ed illegittimo» bollando come «inutili e stancanti le attività promosse dalle minoranze». Di taglio altrettanto duro il commento della maggioranza che, in un manifesto apparso in città parla di «superamento dei limiti della decenza e di ripetuto atteggiamento provocatorio da parte di alcuni componenti della minoranza».
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2 agosto 2010
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