di Alfonso Aloisi
GIULIANOVA. «Lo giuro, mai più venderò sigarette ai minori di 16 anni. Senza documento d’identità e nel dubbio non darò tabacco a ragazzi di cui non ho la certezza dell’età consentita per l’acquisto».
Così esordisce il tabaccaio di Giulianova che il 21 dicembre è stato denunciato da P.R., una madre di 38 anni, per aver aver venduto al figlio, uno studente di 12 anni, un pacchetto di sigarette.
I DUE CARTELLI. La notizia pubblicata ieri dal Centro ha fatto il giro d’Italia ed è stata pubblicata in prima pagina di Repubblica on line. Così, ieri mattina, il tabaccaio, a scanso di equivoci, ha esposto vicino alla cassa, ben visibili, due cartelli con scritte a caratteri cubitali «E’ vietata la vendita dei tabacchi ai minori di anni 16». E più in piccolo: «Il rivenditore può richiedere un documento che attesti l’età dell’acquirente». Il commerciante, conosciuto e stimato come grande lavoratore e persona integra, racconta l’episodio di lunedì scorso.
«Era l’ora di entrata a scuola ed il locale, che funge anche da bar, era stracolmo di ragazzi con una grande fretta addosso.
La concitazione e la volontà di servire tutti probabilmente sono state determinanti per compiere un errore in assoluta buona fede e senza la volontà di fare del male ad alcuno».
Non la pensa così la madre che lo ha denunciato dopo essersi insospettita per l’atteggiamento del figlio che dava segni di inappetenza e insonnia. La donna ha pedinato il ragazzo, ha scoperto tutto ed è corsa dai carabinieri. Oltre alla sanzio
ne ammistrativa che verrà quantificata dai Monopoli di Stato di Ancona, il tabaccaio rischia un’accusa penale per vendita di tabacco a minore di anni 16m secondo un Regio Decreto del 24 dicembre 1936, quindi vecchio di oltre settantanni.
E’ FACILISSIMO. Mentre il tabaccaio parla, arriva però un noto medico di Giulianova che dice: «Proprio ieri sera, al Lido, sono andato a comperare le sigarette utilizzando il distributore automatico. Non è stato necessario esibire alcun documento e, quindi, anche i bambini dell’asilo potrebbero rifornirsi di tabacco senza dover dimostrare alcunchè». Accanto al medico c’è un ragazzo che candidamente rivela: «Molti minorenni si rivolgono ai più grandi per approvvigionarsi di sigarette. La legge non prevede sanzioni, si parla solo di “divieto di vendita” e non di “divieto di acquisto per conto di terzi”».
LA TELECAMERA. Il tabaccaio è comunque toccato da questo episodio, ma tiene a precisare: «Sono estremamente tranquillo e a posto. Vorrei sottolineare che il mio locale è dotato di telecamera per la videosorveglianza. Porterò la registrazione, già salvata su supporto magnetico, alle forze dell’ordine. Dal filmato si capiranno tante cose che non voglio anticipare. Posso solo dire che che alcuni movimenti riscontrati sono tutti da chiarire fino in fondo. Saranno gli esperti a valutare ogni cosa. Per me, al di là della sanzione amministrativa, vale la questione di principio», conclude, «la vendita è avvenuta solo perché in quel momento c’era troppa confusione».
28 dicembre 2009