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Proger Chieti sciupa, il derby al Roseto

Padroni di casa avanti per gran parte della gara, ma gli Sharks si svegliano e vincono dopo due supplementari

CHIETI. A Roseto i due punti e l'ipoteca sui play off, a Chieti i rimpianti e l'incubo play out. Gli Sharks vincono un derby pazzesco e spettacolare, il più bello degli ultimi anni. Ci sono voluti due tempi supplementari per decretare la vincitrice del derby. Per la quarta volta consecutiva, è Roseto a prendersi lo scettro di regina d'Abruzzo, imponendosi con il risultato di 100-110. Ma i rimpianti sono tutti della Proger che, dopo un primo tempo super, chiuso sul +16, ha dilapidato il vantaggio e subito la clamorosa rimonta di Roseto, trascinata da Sherrod, Smith, Amoroso e Fultz.

La Proger deve recitare il mea culpa perché non è stata in grado di vincere una partita che ha condotto fino a 28'' dalla fine dei tempi regolamentari. L'avvio dei teatini è stato strepitoso con Allegretti e compagni che hanno difeso con grande intensità, limitando Smith, e trovato percentuali incredibili in attacco. I numeri parlano chiaro: nel primo tempo non c'è stata partita con Roseto che ha pagato la netta differenza dal tiro (11/30 dal campo contro il 19/29 della Proger) e soprattutto i 13 rimbalzi catturati in meno. Tutta un'altra storia nella ripresa, dove Sherrod in difesa è stato insuperabile e Smith si è ripreso la scena dopo un primo tempo in ombra.

Roseto ha iniziato a difendere da squadra e ha tenuto lontano dal canestro Golden, non affollando l'area e non concedendo all'americano biancorosso le penetrazioni e il gioco sottomano. Golden, comunque, è stato devastante con 35 punti, coinvolgendo nel gioco anche i suoi compagni (8 assist). Chieti, però, non ha avuto lo stesso ritmo del primo tempo in attacco e ha sofferto parecchio i tiri aperti di Amoroso e, soprattutto, il pick and roll Sherrod-Fultz. Eppure, nonostante Roseto sia riuscita ad arrivare sul -2 a sei minuti dalla fine, la Proger ha dato più volte la sensazione di essere a un passo dalla vittoria con le triple di Venucci e Sergio, arrivate nei momenti chiave del match.

La bomba del capitano biancorosso ha riportato Chieti sul +8 a due minuti dalla fine, ma nell'ultimo giro di lancette fatale è stato l'errore di DeCosey che ha perso palla sulla rimessa, commettendo l'infrazione di cinque secondi.

Discutibile la scelta di Bartocci che nel momento decisivo ha tenuto in campo un DeCosey in evidente difficoltà, lasciando fuori un Allegretti in grande spolvero. Roseto è stata brava a non mollare mai e a riprendere più volte una partita che sembrava persa. Ventotto punti per Smith, seguito dai 25 di Sherrod, dai 17 di Amoroso e dai 12 di Fultz e Mei. Alla Proger non bastano una grande prestazione di squadra (35 assist contro i 20 di Roseto) e un super Allegretti (18 punti) per tornare alla vittoria e contro i cugini arriva la seconda sconfitta consecutiva. La corsa verso la salvezza adesso si fa tutta in salita: la Proger resta terzultima in classifica, in piena zona play out, a pari punti con Imola con la quale, però, è sotto per la differenza canestri.

Scappa via Ferrara che vince con Jesi e si porta a +4 sui teatini. Lunedì nel posticipo di Recanati è fondamentale tornare alla vittoria. Discorso opposto, invece, per Roseto che vede sempre più vicino i play off e può sognare in grande.

Giammarco Giardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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