Di Martino: «Così salverò la VdG»

Il nuovo presidente punta sul ricorso o sul ripescaggio in Prima divisione

    di Alessandro Cavasinni  AVEZZANO. Zitti tutti, parla il presidente. Francesco Paolo Di Martino rompe il silenzio, suo e della società, e analizza il momento del club biancoverde. Tanto si è detto attorno alla Valle del Giovenco, retrocessa dopo i playout col Foggia: fallimento imminente, mancata iscrizione al prossimo campionato, fine del sogno.  Di Martino, imprenditore campano impegnato nel settore dei sistemi di sicurezza, è una sorta di "continuum" con la gestione di Sabatino Stornelli, con cui in passato ha stretto affari in ambito lavorativo. In questo modo si spiega anche la staffetta sulla poltrona di numero uno del sodalizio marsicano.  Il suo avvento ha creato non poco scetticismo nell'ambiente dei tifosi avezzanesi, sia per la poca chiarezza sulle ragioni dell'addio di Stornelli, sia per la mancanza di notizie riguardanti "vita e opere" del neo presidente.  Da quando lo scorso aprile, alla vigilia del derby di ritorno col Giulianova, è subentrato a Stornelli (dimessosi a inizio marzo senza alcuna spiegazione), è la prima volta che Di Martino rilascia dichiarazioni ufficiali senza il filtro del sito internet del club marsicano.  Presidente Di Martino, che cosa risponde a chi teme una fine ingloriosa per la Valle del Giovenco? «Dico che non c'è nessun tipo di problema. Al momento stiamo concentrando le nostre forze per permettere alla squadra di giocare anche il prossimo anno in Prima divisione».  E come pensate di fare? «Ci sono due strade. Una passa per il ricorso inoltrato dopo la partita di Foggia: questo ci permetterebbe di restare di diritto in Prima divisione. Se il ricorso non sarà accettato, siamo pronti a ricorrere anche alla giustizia ordinaria. L'altra strada percorribile è il ripescaggio. Anche in questo caso credo ci siano ottime chance di successo e il mio pensiero è avallato dai nostri legali che curano tale aspetto».  Insomma, quel che è certo è che la Valle del Giovenco non morirà e vuole a tutti i costi la Prima divisione. «Assolutamente sì», risponde senza sussulti Di Martino.  Da alcuni mesi sembra di assistere a un braccio di ferro all'interno della società tra i vari soci. Che cosa ci può dire in merito? «Di discorsi se ne fanno tanti. La verità è che io sono stato eletto presidente dal consiglio d'amministrazione di questa società e faccio ciò per cui sono stato votato. Per il resto bisogna rimandare tutto all'azionista principe, ossia Luca Mastroianni».  I tempi per l'iscrizione, però, sono brevi e il termine ultimo è ormai vicino. «Proprio per questo», risponde Di Martino, «nei prossimi giorni ufficializzeremo le mosse per il nostro futuro. Per la prossima settimana abbiamo previsto una conferenza stampa, in cui si chiariranno tutti gli aspetti relativi al club».  Nessuna nuova sull'eventuale e tanto auspicato cambio di denominazione, con la sostituzione della parola "Pescina" con "Avezzano"? «Non ho alcuna novità in merito», chiude Di Martino, «anche perché di questa faccenda non me ne sto occupando personalmente».

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    17 giugno 2010

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