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Abruzzo: se il mercato non tira mollo tutto e vendo ai cinesi

Si moltiplicano gli annunci immobiliari ma non è facile trovare clienti. Ci pensa un sito scritto in mandarino per compratori che non temono la crisi

PESCARA. Dell’attività di norcineria che vuole mettere in vendita ti dice tutto, ma il nome al giornale proprio non vuole che venga pubblicato. Accontentare questo signore di Introdacqua non è affatto un problema, anche se la sua richiesta di anonimato cozza un pochino col fatto che le generalità al completo le ha appena poste all’attenzione di un miliardo e trecentomila cinesi. Già, perché se la Cina pare l’unico gigante economico a resistere alla crisi, allora si cerca sul web di fare affari con i suoi abitanti. Come?

Attraverso un bel portale bilingue che si chiama “Vendereaicinesi.it” in cui, a un prezzo relativamente contenuto (42,80 euro la tariffa base), si possono inserire annunci e foto dell’azienda o del bene (spesso immobile) da mettere in vendita, con tanto di misure e prezzo stimato. Il tutto viene tradotto in cinese mandarino, in questo modo lo si rende comprensibile e leggibile anche a un’ampia fetta di mercato che, ad oggi, non avrebbe modo di averne notizia. Del resto, le comunità cinesi presenti parlano ancora poco in italiano.

IL WEB DOC L'avanzata dei cinesi: benessere, oggetti e cibo a prezzi stracciati

Del resto, le uniche testate giornalistiche che circolano nel nostro Paese (Nuova Cina, Europe Chine News, Il Tempo Europa Cina ed Europe Chineese News) sono scritte tutte regolarmente in lingua originale.

«Così abbiamo risolto un paradosso», spiega Sergio Toppino, imprenditore piemontese che, insieme al suo socio cinese di seconda generazione, il venticinquenne Alessandro Zhu, ha messo in piedi il sito, cioè che proprio chi ha maggiore disponibilità e liquidità è anche chi ha più difficoltà a leggere le inserzioni».

Il portale consente una ricerca per regione e per categoria. Offre anche la possibilità di mettere in vendita prodotti (tra i 45 annunci abruzzesi c’è anche chi a San Vito vende l’olio) ma si rivolge soprattutto a chi vuole cedere immobili e attività.

DDD

Torniamo al caso del laboratorio di Norcineria di Introdacqua. Il titolare in questione assicura di voler mettere in vendita un’attività fiorente, ma dice anche che in questi ultimi anni è molto impegnativo fare i conti con tasse e burocrazia.

«È un momento molto delicato», valuta Dario Di Marcantonio che a Pescara gestisce una tabaccheria insieme alla compagna Pina Gabriele. «La nostra attività funziona bene, ma quanta fatica per far fronte alla crisi. Viene voglia di chiudere tutto e vendere. Ma a chi? I cinesi, a quanto sembra, sono quelli con maggiore disponibilità economica, in grado oltretutto di pagare subito, se non “cash”».

Di fatto, quando si vuole vendere qualcosa, l’importante è trovare un acquirente al più presto. Scorrendo l’elenco di attività e immobili da mettere a disposizione si trovano un paio di annunci, dalle nostre parti, che strizzano un occhio al mercato orientale, pensando alle attività che vanno per la maggiore.

Ecco che ad Avezzano, bar Les Folies, nella centralissima via che dà sulla piazza della stazione, si dice pronto a trasformarsi in un sushi bar all’occorrenza.

Allo stesso tempo, una parrucchieria di Pescara mette in luce tutte le sue potenzialità come centro relax, con tanto di estetiste al lavoro. Vari sono gli immobili e i singoli appartamenti, anche con vista sulla Costa dei Trabocchi.

@motasemper

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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