L'Italrugby ko all'Olimpico non basta la meta di Venditti

    di Alessandro Cecioni  ROMA. «Perdere così ci rode». Sergio Parisse, capitano dell'Italia, sintetizza l'amarezza azzurra per l'occasione sprecata. Battere l'Inghilterra era possibile, il campo lo ha dimostrato: 12-6 per gli azzurri al riposo, con una splendida meta del marsicano Giovambattista Venditti l'altra di Benmvenuti. E l'inizio del secondo tempo (piazzato di Burton, per il 15-6) sembrava confermare la giornata ispirata dell'Italia.  «Poi ci sono stati dieci minuti di black-out, dieci minuti di errori in cui abbiamo rimesso noi gli inglesi in partita», dice Jacques Brunel, il tecnico francese dell'Italia, visibilmente amareggiato. Calcio di Masi contratto da Hudgson e meta inglese, per il 15-13. Poi, rapido uno due di piazzati di Farrell e il 15-19 finale è già confezionato al 25' del secondo tempo. Manca un quarto d'ora alla fine e l'Italia avrebbe tutte le possibilità di riportarsi avanti, soprattutto con due piazzati di Botes.  Ma l'apertura azzurra cicca il pallone, mandandolo corto entrambe le volte. Era successo anche a Burton prima, su un piazzato e su una trasformazione.  «Calci sbagliati pesantissimi», dice Sergio Parisse, ieri man of the match, monumentale in difesa e in touche come Zanni, Barbieri, Bortolami. Tutto questo davanti a oltre sessantamila spettatori, con migliaia di persone che, pur avendo il biglietto da settimane, sono restate a casa, bloccate dal maltempo, dai treni cancellati, dall'aeroporto di Ciampino chiuso, da quello di Fiumicino che ha lavorato a metà. T
    utto questo su un campo coperto di neve spalato a pezzi, segnato con righe rosse.  Ma soprattutto dopo un primo tempo praticamente perfetto, con l'Inghilterra capace di andare a punti solo al 26' e al 36', piazzati di Farrell, ma inebetita da due mete azzurre, udite udite dei tre-quarti Benvenuti e Venditti, nel giro di un minuto.  Due lampi, che hanno scaldato il pubblico (più freddo di quello che si vede di solito al Flaminio). «Mi è piaciuta la pressione, la determinazione, la voglia di giocare della squadra nella prima parte della partita», dice Brunel, «ma dopo abbiamo fatto errori che ci sono costati cari». Errori su passaggi di Semenzato (entrato al posto di un Gori positivo), errori nelle scelte al piede e nei piazzati (male antico dell'Italia), errore, madornale, decisivo, di Andrea Masi su quel calcio di liberazione al 9' del secondo tempo. Ora c'è una settimana di sosta, poi trasferte micidiali in Irlanda e Galles, per chiudere poi con la Scozia a Roma.  ITALIA: 15   -   INGHILTERRA: 19   ITALIA: Masi, Venditti, Benvenuti, Canale (24' st Morisi), McLean, Burton (7' st Botes), Gori (17' st Semenzato), Parisse, Barbieri (39' st Mau. Bergamasco), Zanni, Bortolami, Geldenhuys (17' st Pavanello), Castrogiovanni (34' pt Cittadini), Ghiraldini (18' st D'Apice), Lo Cicero. All. Brunel.  INGHILTERRA: Foden, Ashton, Barritt, Farrell, Strettle, Hodgson (39' st Turner-Hall), Youngs (11' st Dickson), Dowson (11' st Morgan), Robshaw, Croft, Palmer (18' st Parling), Botha, Cole (35' st Webber), Hartley (35' st Stevens), Corbisiero. (22 Brown). All. Lancaster. ARBITRO: Garces (Francia). MARCATORI: nel pt 27' Farrell c.p., 37' Farrell c.p., 39' Venditti meta (n.t.), 41' Benvenuti meta (trasforma Burton); nel st 6' Burton c.p., 10' Hodgson meta (trasforma Farrell), 14' Farrell c.p., 26' Farrell c.p. NOTE: giornata fredda, terreno di gioco allentato dalla neve. Spettatori 60.000 circa.

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    12 febbraio 2012
     

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