PESCARA. Quasi una prova di maturità quella di oggi in riva al golfo per il Pescara che cerca di diventare “grande”. Le ultime prove con Ravenna e Spal certificano lo stato di forma dei biancazzurri, Di Francesco sta facendo funzionare meglio gli automatismi di gioco. Certo, non sarà facile con un Taranto nel pieno di una crisi di nervi, al quarto allenatore.
In Puglia il tecnico non stravolgerà gli equilibri acquisiti nelle ultime settimane. Fiducia piena al tandem offensivo Inglese-Sansovini, con Ganci e Zizzari ancora in panchina. L’unica novità sarà Bonanni esterno destro al posto dello squalificato Soddimo. Dettori continuerà ad agire a sinistra, in mezzo al campo spazio alla diga Tognozzi-Coletti. Olivi e Mengoni i centrali difensivi, con Zanon e Petterini ai lati. Il Taranto è formazione abbordabile, comunque Di Francesco vola basso.
«Guai a sottovalutarli», ha ripetuto più volte in settimana. «con il cambio dell’allenatore possono ritrovare l’entusiasmo. Sono molto coriacei e subiscono pochi gol. Cerchiamo di pensare a noi stessi, più che agli avversari. Voglio umiltà e concentrazione dai ragazzi», ha concluso l’allenatore biancazzurro. Il Pescara non perde a Taranto dal 1987 (1-0), ma ha vinto l’ultima volta allo “Iacovone” l’anno della promozione nel 2003, con Iaconi in panchina (0-4). Forse ora è la volta buona per riprovarci.
Qui Taranto. I rossoblù non prendono gol da 7 partite, però non segnano da oltre 275’. Il neo tecnico Passiatore lascia in panchina Corona e in d’attacco punta su Russo e Ferra
ro. Trasferta vietata ai tifosi del Pescara. (l.d.m.)
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21 marzo 2010