di Luigi Di Marzio
PESCARA. A bocca asciutta. Il Pescara non riesce a piazzare alcun colpo di mercato. Niente acquisti, che avrebbero potuto puntellare lo scacchiere biancazzurro (Biso, Paonessa e Della Rocca i nomi circolati nei giorni scorsi), ma l’aspetto più preoccupante è legato al capitolo uscite. Già, perché il tanto sbandierato sfoltimento della rosa non c’è stato. Medda, Romito e Prisco rimangono a Pescara. Adesso scatta la caccia all’alibi per giustificare le mancate cessioni: i giocatori hanno rifiutato, le società interessate si sono tirate indietro o la colpa è del procuratore di turno, che non ha agevolato qualche trattativa. Insomma, il solito clichè da adottare in questi casi. Una situazione che, invece, appare figlia di una gestione del mercato tutt’altro che impeccabile.
Si sapeva che arrivare all’ultimo giorno di trattative con l’acqua alla gola avrebbe potuto regalare brutte sorprese. La società pescarese è delusa, di certo il dg Fabrizio Lucchesi dovrà dare spiegazioni ai proprietari. Tra i soci c’è malumore per l’accaduto e qualcuno nell’ambiente comincia a mettere in discussione la posizione del direttore generale. Domani mattina in sede ci sarà un CdA per eleggere il nuovo presidente (Peppe De Cecco), ma anche per esaminare l’anomala finestra di mercato appena conclusasi.
«Non sono contento per come sono andate le cose», dice l’amministratore delegato Daniele Sebastiani, che comunque preferisce non sbilanciarsi su eventuali decisioni da prendere. «Non so bene come sono andate le cose, ma qualcuno dovrà darci delle spieg
azioni. Lucchesi ci deve dire come mai non sono state chiuse alcune trattative. Io non voglio dare la colpa a nessuno, ma qualcosa non è andato per il verso giusto».
E continua: «Ora, però, è inutile pensare ancora al mercato perché il Pescara è una squadra forte. Massimo fiducia ai nostri ragazzi». Sebastiani con questa ultima dichiarazione cerca di buttare acqua sul fuoco, ma i problemi legati all’abbondanza dei giocatori rimane. Gli unici due acquisti Soddimo e D’Alterio e le cessioni, in prestito, di Matarazzo e Artistico non possono essere presi come una panacea. Il Pescara ha ancora 24 giocatori potenziali titolari in rosa e, addirittura, ha triplicato le pedine in alcuni reparti. Nel ruolo di terzino destro, oltre a Medda e Zanon, c’è anche D’Alterio.
2 febbraio 2010