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L’iscrizione nel libro degli indagati di Guido Bertolaso, le intercettazioni in cui si parla di “gestione mediatica” del terremoto e dei funerali delle 309 vittime. Un nuovo colpo alle ferite ancora aperte nell’animo degli aquilani che arrivano nel giorno in cui in tribunale si tiene l’udienza contro la Commissione grandi rischi, accusata del mancato allarme prima del terremoto del 6 aprile 2009 che ha distrutto L’Aquila. "Le intercettazioni lasciano pochi dubbi. Ci hanno abbandonato. Siamo stati carne da macello. Si è pensato ad ubbidire al capo, non alle persone e alla città". E ancora: "Mi hanno sconvolto. Sono coinvolta nel processo perché per colpa del terremoto ho perso dei parenti, ma non ho ancora firmato una denuncia in prima persona. Ora mi sto convincendo a farlo". Ecco le parole di Massimo Cinque e Renza Bucci, famigliari di vittime del sisma e parti civili nel processo contro la commissione. (video Raniero Pizzi) L'articolo