Il giorno più sofferto nella storia della marineria è arrivato. All’alba gli armatori hanno mollato gli ormeggi dei 54 pescherecci e lasciato vuoto il porto della città. Un’intera economia legata al mare è costretta a cedere il passo di fronte all’emergenza di un porto insabbiato che non si riesce a dragare. La culla individuata per ricomporre i cocci del comparto ittico è Ortona. Ma il porto teatino a malapena è in grado di ospitare una decina di imbarcazioni e non può reggere il peso dell’intera flotta. (foto Giampiero Lattanzio) L'articolo