All’indomani del 6 aprile 2009, con L’Aquila in ginocchio per il terremoto, è stato il pane distribuito nelle tendopoli. E non è un pane qualsiasi, perché rappresenta la tradizione aquilana. Ora è uno dei simboli della volontà di tutti di ricominciare a vivere, restando attaccati al proprio territorio e alla propria identità. Il pane di San Gregorio, con la sua crosta marrone-dorato e quel sapore tipico e sapido, ha seguito i terremotati nella diaspora negli alberghi della costa. Ed è diventato un caso commerciale: ogni giorno in Abruzzo ne vengono distribuiti 15 quintali, che diventano 25 il sabato. (foto Federico Deidda) L’articolo