I resti di una villa di epoca romana e di un monastero alto medievale, che fino a ieri sembravano vecchie storie, adesso sono una realtà. Il lavoro è stato realizzato dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell'Abruzzo, in collaborazione con i volontari dell'Archeoclub di Pescara e con il Comune di Moscufo. La leggenda vuole che, nelle acque che scorrono in quel luogo, le donne senza latte materno andassero a bagnarsi per ricevere la grazia. (foto Paola M.S. Toro) L'articolo