Cinque dipendenti della casa di cura Santa Maria di Avezzano, di proprietà del re delle cliniche private Vincenzo Angelini, sono saliti sul tetto della clinica e minacciano di gettarsi se il prefetto non interverrà per risolvere la loro situazione. Da quasi un anno gli 80 dipendenti della casa di cura di via Trento sono alla fame e rischiano il licenziamento. L'inchiesta su Sanitopoli e il sequestro dei beni immobili di Angelini disposto dalla Procura di Pescara hanno tolto ogni speranza di rivalsa ai dipendenti della Santa Maria, che sono alla disperazione. Polizia, carabinieri e vigili del fuoco hanno tentato inutilmente di far scendere dal tetto i cinque lavoratori, che hanno affisso anche due striscioni: "Vogliamo gli stipendi" e "Non abbandonateci". "Il prefetto ha risolto tante emergenze, ora deve risolvere quella nostra", hanno urlato dal tetto.