Si amplia la faglia sismica sul monte Velino, ancora ricoperto da un alto strato neve. Almeno così appare dalle foto scattate dai coniugi Gerardo Chiocchio ed Enza Guerra, tornati venerdì 8 maggio sulla vetta del Selice (una delle cime del terzo massiccio più alto dell'Appennino) che per primi hanno documentato il fenomeno. Rispetto alle immagini pubblicate dal "Centro" sabato 25 aprile (foto a sinistra) le crepe sono più ampie e profonde (foto a destra), probabilmente in seguito alle ripetute scosse che dal 6 aprile si ripetono nel distretto sismico del Velino-Sirente. Secondo i geologi bisognerà aspettare il disgelo, fra giugno e luglio, per capire meglio la portata dell'evento