Street Art Aurum, il festival dei colori a Pescara

Quattro giorni di esibizioni artistiche, portati avanti dai ragazzi del collettivo studentesco di Pescara assieme ad alcuni giovani writers del territorio

PESCARA. Un’esplosione di pigmenti luminescenti, su modello dell’antico rito indù del festival dei colori, ammanta l’atmosfera di festa dell’ultima giornata dello Street Art Aurum. I quattro giorni di esibizioni artistiche, portati avanti dai ragazzi del collettivo studentesco di Pescara assieme ad alcuni giovani writers del territorio, spaziano dalla musica alle danze urbane, dal teatro alle arti plastiche, in un programma quasi completamente libero e aperto all’improvvisazione.

Da giovedì 4 luglio fino a ieri sera, l’Aurum ha calamitato l’attenzione della scena artistica indipendente, chiamando a raccolta ogni giorno dai cento ai 250 ragazzi da tutto l’Abruzzo e anche da fuori regione. Le pitture su tela, carta e pannelli rispondono ai più disparati stili, così come le sculture e le ceramiche realizzati dai giovani talenti che hanno fortemente voluto organizzare questo percorso di promozione dell’arte in una delle strutture comunali più belle e prestigiose della città. Sulla terrazza Flaiano dell’ex liquorificio cittadino, particolare attenzione è stata rivolta all’arte di strada: break dance, esperimenti di sticker art (arte adesiva) e yarn bombing (graffitismo tessile) accanto al più classico writing con i disegni realizzati con colori e bombolette spray sui pannelli disposti a semicerchio. E poi la musica delle band pescaresi emergenti: dall’hip hop al rock, dal rhythm & blues alle più classiche note del jazz e del blues, azzardando una serie di contaminazioni davvero niente male (post rock, rock sperimentale, progressive rock, post punk, noise e post-metal) e proponendo al pubblico soltanto brani inediti. Danze urbane ed eventi particolari, come la riproduzione del festival dei colori di Holi o il laboratorio sulle tecniche dei murales, hanno fatto da cornice a una manifestazione che è stata organizzata in completa autonomia dai ragazzi del collettivo studentesco di Pescara, rappresentati da Carlo Damiani, Chiara Paolini, Camillo Chiappino e Valerio Tuccella.

«Lo Street Art», spiegano i ragazzi del collettivo studentesco, «rappresenta la data zero di un progetto denominato “Dateci spazio”, incentrato sull’arte intesa come forma di prevenzione del disagio sociale. Attraverso la promozione di percorsi artistici all’interno di strutture messe a disposizione dalle istituzioni, vogliamo lamentare la carenza, qui a Pescara, di centri aggregativi e locali adeguati alle necessità di noi giovani». Per formalizzare la collaborazione dei giovani artisti con le istituzioni (il Comune ha concesso gratuitamente una porzione dell’Aurum per l’evento)

è nata l’associazione Gas (Giovani artisti di strada). Ogni esibizione, canzone o danza lancia un appello diretto ai politici, un grido di aiuto per aiutare le nuove generazioni a costruire un domani che sia sempre di più a misura di giovani e di artisti.

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