Pdl Abruzzo, continua il caos. Chiavaroli a Berlusconi: “Diventa il nostro senatore”

Lettera aperta del portavoce del partito in consiglio regionale: “Caro Silvio, opta per la nostra regione”. Una scelta che, in caso di sconfitta del Pdl al Senato, escluderebbe da palazzo Madama tutti i politici locali in corsa

    PESCARA. Volano gli stracci nel Pdl. E la polemica tracima e passa i confini della regione investendo i vertici del partito romano. E’ successo ieri, quando Gianni Chiodi ha dichiarato di «non accettare che il coordinatore dell’Abruzzo di fatto sia Cicchitto». Parole pesanti che Cicchitto ha giudicato «assolutamente demenziali». E la polemiche si è ripetuta anche oggi con una proposta-provocazione di Riccardo Chiavaroli che, ricordando le polemiche sulle composizioni delle liste, e ribadendo il suo sostegno al partito, chiede a Silvio Berlusconi di rappresentare l’Abruzzo in Senato. Il leader Pdl è capolista in tutte le circoscrizioni, se scegliesse di optare per il seggio abbruzzese sarebbe l’unico rappresentante della regione a palazzo Madama. Una scelta che, in caso di sconfitta del Pdl al Senato, escluderebbe tutti i politici locali in corsa.

    Per lanciare la sua proposta-provocazione Chiavarolli ha deciso di scrivere una lettera a Berlusconi. Ecco il testo integrale.

    Carissimo Presidente,

    come ben sa la fase di compilazione delle liste elettorali per eleggere i parlamentari abruzzesi del Popolo della Libertà ha suscitato nella nostra regione fortissime polemiche e malcontenti che tuttavia, pur facendo immaginare future conseguenze, riguardano la vita interna del partito e quindi avremo sicuramente modo di discuterne nelle sedi appropriate. Il motivo della mia breve lettera è però un altro. Innanzitutto riaffermare che il sottoscritto, senza entrare nel giudizio di merito sulle singole liste, esprimerà senza riserve il voto per Camera e Senato sul Suo nome e sul simbolo PDL! D’altronde anche quando nelle settimane passate in tanti - anche nel nostro partito - sono stati tentati da operazioni politiche neocentriste, non ho mai abbandonato nè il comune fronte di lotta ed iniziativa politica liberale che il PDL può incarnare, né ho mai dubitato che il Suo personale impegno potesse essere per noi una straordinaria ed insostituibile risorsa. Domani dunque apriremo a tutti gli effetti la nostra campagna elettorale nella quale, come militante e Consigliere Regionale, darò come sempre tutto il mio impegno per ottenere la possibile vittoria. In quest’ottica esprimo peraltro estremo apprezzamento per il fatto che sarà Lei in prima persona a capeggiare la nostra lista al Senato. Una lista che se, come spero, grazie a Lei sarà vincente, darà adeguata rappresentanza alla mia regione. Pur tuttavia, ed è il motivo per cui Le rivolgo pubblicamente questo appello, nella sciagurata ipotesi di non farcela, rischiamo di eleggere in Abruzzo addirittura un solo Senatore del PDL. E allora, Carissimo Presidente, se così purtroppo dovesse essere, Le chiedo sin d’ora di onorare l’Abruzzo. Una regione che ha ricevuto tantissimo da Lei e dai suoi governi, ma che sicuramente Le ha anche regalato grandi e illustri successi politici, non ultima la vittoria alle scorse regionali. L’invito che Le rivolgo quindi è il seguente, e sono certo che saprà valutarlo e, spero, accogliere : ipotizzi sin da oggi, per dopo il voto e comunque vada, di non optare per altre regioni, bensì - per l’affetto che Lei ha dimostrato per tutti noi – cominci ad immaginare concretamente che Lei è, e resterà, il Senatore d’Abruzzo.

    Con affetto e stima.

    Riccardo Chiavaroli

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    24 gennaio 2013

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