Spirito e materia All’Aurum la mostra di Sara Pellegrini

PESCARA. Alla ricerca dell'assoluto attraverso la materia. Simbolismo informale, trascendente che reinterpreta il sacro in chiave astratta, tela vissuta finchè il colore si rarefa al punto da far...

PESCARA. Alla ricerca dell'assoluto attraverso la materia. Simbolismo informale, trascendente che reinterpreta il sacro in chiave astratta, tela vissuta finchè il colore si rarefa al punto da far emergere il grezzo. Dalla polvere al colore, dal piombo (fuso) al poliuretano modellato, argilla su tela, stratificazioni di terra nera e foglia d'oro.

Sono gli esiti dell'opera di Sara Pellegrini (Termoli, 1974), artista molisana che presenta una panoramica dei suoi lavori nelle sale dell'Aurum di Pescara da oggi, sabato 29 settembre 2012 (l'inaugurazione è fissata alle 18.30) per un mese fino al 27 ottobre. La personale ha come titolo “Allegorie di trascendenza” ed è curata da Chiara Strozzieri. Un elegante volume monografico per le edizioni Artechiara accompagna la mostra. Seguendo un percorso che va dagli anni ’90 ad oggi, la sperimentazione di Sara Pellegrini è raccontata attraverso i cicli pittorici: Cobalti, Terre, Piombi, Neri, Poliuretani. Un progetto artistico originale che passa per la ricerca materica informale sperimentando materiali dalla tela all'alluminio, cemento e poliuretano, sua scoperta più recente. Fino alla sintesi del suo pensiero nel colore, il nero, risultanza della combinazione di tutti i colori assorbiti dalla luce, e l'incidenza di questa sui diversi materiali utilizzati. Come spiega Chiara Strozzieri nel catalogo, «una delle opere appartenenti a questa fase di ricerca, Nero 2011, dimostra come l'artista abbia imparato a usare il colore e la luce non solo come mezzi per restituire l'immagine, ma anche come veicoli per una spiritualizzazione della materia pittorica. Qui tutto serve» continua la curatrice «a interiorizzare il lavoro dell'autrice, anche quei pochi frammenti di oro leggermente sporco, che non riflettono ma emanano luce, come vuole quell'arte bizantina a lungo studiata da Sara Pellegrini per la sua produzione di arte sacra». Nell’ultimo decennio la Pellegrini si è dedicata alla realizzazione di opere plastiche monumentali per spazi pubblici e luoghi di culto, tra cui merita una menzione l’imponente vetrata per la Chiesa di Santa Maria Assunta di Viareggio. «Un processo complesso di ascolto interiore», scrive ancora Strozzieri «del dualismo continuamente presente in una donna spirituale e allo stesso tempo concreta::il ciclo dei Cobalti l’aiuta a destreggiarsi con questa natura doppia, a elevarla al mondo delle idee, così come a respingerla e infine a farla riemergere nella profondità delle sue opere». Durante l'apertura dell'antologica all'Aurum sono previsti eventi collaterali, a cominciare dalla serata inaugurale con le degustazioni curate dallo chef Antonio Terzano dell’Osteria dentro le Mura di Termoli in abbinamento ai vini naturali della Tenuta Terraviva di Tortoreto. Sabato

20 ottobre alle 21 concerto di tango, jazz e bossanova con il Donato Santoianni quartet; il 27 ottobre "Thalassa …Stay Human…" spettacolo di Maria Cristina Giambruno per L’Uovo Teatro stabile di innovazione dell’Aquila.

Jolanda Ferrara

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