Ospedale, allagati e chiusi due reparti

Fuori uso Tac, risonanze magnetiche e scintigrafia di Radiologia e Medicina Nucleare: pazienti trasferiti a Chieti e Popoli

    di Loris Zamparelli

    PESCARA. Due reparti dell’ospedale completamente allagati e chiusi, impossibilitati a operare e con diversi danni ai macchinari. Questa la conseguenza più grave dell’ondata di maltempo che ieri ha colpito la città. La pioggia battente ha imperversato per oltre ventiquattro ore, creando disagi e problemi a tutta la popolazione. Ieri mattina, intorno alle 7.30, medici, tecnici e infermieri di Radiologia e Medicina Nucleare all’improvviso hanno iniziato a vedere l’acqua scendere dal tetto e pochi minuti dopo hanno visto sbriciolarsi e venir giù una buona parte della controsoffittatura. Nel giro di poche decine di minuti il livello dell’acqua ha raggiunto quasi i venti centimetri di profondità, bloccando di fatto qualsiasi tipo di attività e costringendo la direzione della Asl alla chiusura di entrambi i reparti, visto quasi tutti i macchinari usati per le Tac e le risonanze magnetiche sono andati letteralmente in tilt per colpa dell’acqua che gli è piovuta dall’alto. Tutti gli esami in programma sono stati sospesi e rinviati ed è stato ordinato il blocco delle accettazioni dei ricoveri da altre strutture. Sono stati anche trasferiti con le ambulanze a Popoli e Chieti quattro pazienti che si stavano sottoponendo alla terapia radio metabolica, che viene programmata molto tempo prima. La situazione più grave, nel reparto di Medicina Nucleare, è quella della camera gamma, la stanza che ospita il macchinario per la scintigrafia, che costa diversi milioni di euro. La causa dell’allagamento, sarebbe la presenza di un terrazzo posto al di sopra del reparto, che non ha retto all’enorme quantità di acqua scesa tra ieri e l’altro ieri. Le tubazioni di scarico hanno retto fino a quando hanno potuto, poi sono scoppiate riversando tantissima acqua nei corridoi e nelle stanze di Medicina Nucleare. «Il problema si conosce da tempo», dicono alcuni dipendenti del reparto, «ma il fatto che i provvedimenti devono essere presi quando c’è il sole, non quando la situazione è ormai precipitata e arriva a questo punto. I canali di scolo otturati andavano liberati prima».

    Il pronto intervento della direzione aziendale e di presidio della Asl con il supporto del settore tecnologico sono intervenuti per rimuovere l’acqua dai locali del reparto, oltre a effettuare la revisione delle controsoffittature per escludere che ci sia qualche struttura pericolante. Verificato anche il funzionamento dei macchinari: è stata ripristinata la funzionalità della radiologia tradizionale e della risonanza magnetica nucleare, mentre permane il blocco delle Tac e del servizio di Medicina Nucleare. Le urgenze continuano a essere garantite con il supporto degli ospedali vicini.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    15 settembre 2012

    Altri contenuti di Cronaca

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    ilmiolibro

    Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana

     PUBBLICITÀ