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Maltempo, ora è emergenza tra Lanciano e Vasto. Evacuata scuola a San Vito, danni per un milione/ Le vostre foto

E' ancora emergenza in Abruzzo a causa delle piogge che da ieri stanno interessando soprattutto la costa. altempo si è spostato in queste ore nell’Abruzzo meridionale mentre nel Teramano e nel Pescarese si fa la conta dei danni. A San Vito Chietino danni per un milione di euro: chiesto lo stato di calamità naturale 

PESCARA Il maltempo che ha imperversato per due giorni sulle coste abruzzesi sembra essersi attenuato. Intanto in tutte le zone colpite si comincia a fare la conta dei danni causati da allagamenti e smottamenti. A San Vito Chietino danni per un milione di euro: chiesto lo stato di calamità naturale. Da Martinsicuro a Vasto litorali danneggiati dalle mareggiate.

LE COSTE  Nel Teramano diversi tratti di spiaggia sono letteralmente invasi dai detriti trasportati dal mare, dai fiumi e dai torrenti. Disagi anche nel Chietino, a Ortona e Francavila, dove le mareggiate hanno inghiottito metri di spiaggia. "I danni più seri si contano nel Teramano", dice il segretario del Fab-Cna Cristiano Tomei, "da Martinsicuro a Silvi la spiaggia assomiglia a un campo di battaglia, con cabine spazzate vie dalla furia del vento e del mare e detriti sospinti dalle onde accumulati sull’arenile. I danni alle attrezzature non si contano.Tra Montesilvano, Pescara e Francavilla, gran parte degli ombrelloni hawaiani sono andati distrutti. Più a sud, tra Vasto e San Salvo, i danni sono ingenti e diffusi>.

RICHIESTA DI FONDI AL GOVERNO Particolarmente colpita dal maltempo in mattinata San Vito Chietino. Il sindaco Rocco Catenaro ha chiesto lo stato di calamità naturale e quantificato danni per almeno un milione di euro. Intanto il presidente dell’Unione delle Province Abruzzesi Enrico Di Giuseppantonio ha chiesto al presidente della Regione Gianni Chiodi "di farsi promotore presso il Presidente del Consiglio Mario Monti dell’apertura di una “vertenza Abruzzo” che si traduca in uno stanziamento straordinario di fondi a favore dei nostri territori". "Alle Province e ai Comuni, messi con le spalle al muro da nuove emergenze, non resta che alzare le braccia: così non possiamo più andare avanti, abbiamo le casse vuote", sottolinea il Presidente Di Giuseppantonio, "e credo che quando inizierà la conta reale dei danni prodotti da questa ondata di maltempo saremo definitivamente in ginocchio. Per questo invochiamo un intervento del Governo e ci affidiamo alla sensibilità del Presidente Monti perché l’Abruzzo da solo non riesce più ad affrontare le emergenze".

LANCIANO Un fiume di fango e detriti ha invaso nella notte tra giovedì e venerdì la strada provinciale Istonia, nel tratto compreso fra Monteodorisio e Cupello, nel Vastese. La viabilità è stata interrotta per motivi di sicurezza. All'alba sono intervenuti i mezzi della Protezione civile Valtrigno .I mezzi meccanici hanno impiegato diverse ore per liberare l'arteria. La circolazione è stata ripristinata, ma le auto sono costrette a percorrere la strada a passo d'uomo. Smottamenti e sgrottamenti hanno provocato disagi alla viabilità anche sulla fondovalle Sinello e sulla provinciale 152 Montazzoli-Castiglione Messer Marino. A San Vito. nel Lancianese, è stata chiusa stamattina  la scuola elementare di località Marina per le infiltrazioni di acqua piovana dal tetto: i bambini sono stati rimandati a casa. La scuola riaprirà martedì. Sempre a San Vito chiuso il lungomare di Gualdo per gli allagamenti. "In circa 4, 5 ore di pioggia sul nostro territorio si sono riversati più di 30 centimetri d'acqua. Numerosi gli allagamenti ed i danni subiti dalle case", ha detto il sindaco di San Vito Rocco Catenaro, che ha quantificato i primi danni in almeno un milione di euro.

PESCARA. Sono migliorate nella notte le condizioni del fiume Pescara, che ieri aveva tenuto in apprensione la città dopo i violenti nubifragi che si sono riversati sulla costa adriatica. Scongiurato quindi il pericolo di una esondazione; la Prefettura segnala però temporali forti in arrivo nel pomeriggio.  Si è quasi risolta intanto la situazione nell’ospedale di Pescara: ieri i reparti di radiodiagnostica erano stati chiusi per le infiltrazioni d’acqua giunta dall’esterno.Dalla notte il nosocomio è di nuovo autosufficiente per i pazienti ricoverati e da lunedì potrà di nuovo essere operativo per le urgenze degli altri ospedali regionali.

CHIETI Il maltempo sta provocando problemi all’erogazione idrica a Chieti: le continue interruzioni dell’energia elettrica causate dai temporali hanno provocato infatti, diverse interruzioni nei sistemi di pompaggio idrico, sia nella città alta che in alcune zone periferiche, e pertanto all’interno delle condotte si sono create bolle d’aria che limitano le distribuzione dell’acqua in alcuni quartieri. «Tutto il personale del Servizio Acquedotto in reperibilità - fa sapere l’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio, il quale segue la situazione in costante contatto con l’ing. Luca Franceschini, responsabile dell’acquedotto - sta intervenendo su ogni singola problematica. Se i black out temporanei si protrarranno ancora, in tarda serata si dovrà chiudere, e fino alle prime ore di domani, il serbatoio della Civitella al fine di consentirne un idoneo riempimento per la giusta distribuzione della pressione».

TERAMO Migliora la situazione nel Teramano, ma gli enti locali e i residenti sono alle prese con la conta dei danni provocati dalle piogge di ieri. Sono stati riaperti questa mattina alle 12 i due ponti chiusi per precauzione sul Vomano: a Fontanelle e a Castelnuovo lungo la 553. I ponti erano stati chiusi per timore della piena in arrivo ieri dopo i rilasci d'acqua operati dall'Enel alle 13 dalla diga di Piaganini. La piena per fortuna è stata meno grave del previsto e stamattina, dopo le verifiche alle fondamenta da parte dei tecnici della Provincia, i ponti sono stati riaperti. Rimane chiusa la Statale 80, in località Paladini di Crognaleto, per la frana di massi: ci vorranno alcuni giorni per rimuoverla. Oggi inizia la conta dei danni, che per quanto riguarda le frane sono per fortuna limitati. Più grave la situazione delle spiagge, invase da tonnellate di detriti portati dalla furia delle acque dei fiumi, i Comuni sono già in allarme per l'entità della spesa da sostenere.

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