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Maltempo e allagamenti in tutto l’Abruzzo
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Disagi maggiori sono segnalati sulla costa, a partire da Pescara con traffico in tilt e intere zone in difficoltà tra voragini e tombini allagati. Acqua nei reparti di Radiologia e Medicina nucleare. Strade chiuse nel Teramano. Fiumi e torrenti a rischio esondazione, vertice per il fiume Saline. Turista rischia di annegare in ascensore. Frana di grossi massi sulla Statale 80. Incidenti sull'A/24 e sull'A/25 

PESCARA. Maltempo e allagamenti su tutto l’Abruzzo a causa di piogge ininterrotte da alcune ore. La pioggia battente che imperversa ormai da oltre 15 ore sulla città ha di fatto paralizzato Pescara. Sono decine le strade allagate e chiuse al traffico. Come consuetudine una delle zone più colpite è la zona dello stadio. Viale Marconi, viale Pepe e viale Pindaro sono state transennate e chiuse al traffico con decine di residenti prigionieri in casa o costretti a camminare con l’acqua alle ginocchia.

Disagi alla viabilità

Tombini e voragini. In città si segnalano anche alcuni tombini saltati allagati con conseguenti difficoltà per i pedoni, anche in relazione alle condizioni igieniche delle strade interessate.  Strade piene d’acqua, voragini e arterie al limite della praticabilità anche in via Tirino, via Seneca, via Salaria Vecchia, via Tiburtina, sul lungofiume nord, in via dei Sabini e in zona piazza Duca D’Aosta. “Stiamo vivendo una giornata veramente difficile in cui le emergenze ci stanno impegnando su più fronti, come ci aspettavamo”, ha spiegato  l’assessore alla Protezione civile del Comune di Pescara, Berardino Fiorilli. “L’ondata di maltempo”, ha spiegato, “è esplosa in tutta la sua violenza già ieri sera, dopo le 19.30, riversando la sua potenza soprattutto nella zona bassa dei colli, come via del Santuario e via Rigopiano, facendo saltare i tombini. In via Rigopiano, peraltro, tre auto sono finite all’interno di uno dei tombini saltati, durante il nubifragio, riportando danni alle vetture che sono state rimosse con il carro attrezzi, senza feriti, fortunatamente. Il forte vento della notte ha anche divelto un palo della segnaletica piombato su un’auto in sosta in corrispondenza dell’Agip situato tra via Marconi e viale Pindaro, ovviamente danneggiando la vettura”.Per cautela il Comando della Polizia municipale è rimasto aperto tutta la notte.

Problemi all'ospedale. Problemi anche all’ospedale: è penetrata acqua nei reparti di Radiologia e Medicina Nucleare che sono stati costretti alla chiusura per il crollo di alcune controsoffittature. Bloccati di fatto quasi tutti i macchinari per le Tac e le risonanza magnetiche e di conseguenza le attività. Diverse ambulanze fanno la spola con gli altri ospedali per i casi più urgenti. Danni anche a numerose attività di via del Santuario invase completamente dall’acqua piovana. In via Tavo è crollata mezza grondaia di una palazzina Ater.

Anziani e disabili in difficoltà. Due persone, in difficoltà a seguito degli allagamenti sono state tratte in salvo dai carabinieri a Montesilvano. Una donna che viaggiava a bordo di una Polo si è bloccata al sottopasso di via Saragat. L'acqua arrivava fino al finestrino e ha cominciato ad invadere l'abitacolo per cui la donna si è messa in salvo salendo sul tettuccio dell'auto, dove l'hanno recuperata i carabinieri del posto, coordinati dal capitano Enzo Marinelli. Una pattuglia dei militari dell'Arma è intervenuta anche al confine con Cappelle sul Tavo, sempre a Montesilvano, e ha recuperato un disabile che vive in carrozzella. L'uomo si trovava in un seminterrato, dove l'acqua e' salita fino ad arrivargli alle ginocchia. Il nipote non ce l'ha fatta a tirarlo fuori e i carabinieri hanno provveduto portandolo all'esterno in braccio. 

Disagi nel Teramano. "Medea" flagella ancora una volta il Teramano e a pagarne le conseguenze è sempre la costa. Da ieri sera i vigili del fuoco di Teramo e dei distaccamenti di Roseto e Nereto sono al lavoro per liberare dall'acqua scantinati, sottopassi e strade completamente allagati.  La situazione più critica si registra lunga la costa sud da Roseto a Silvi. Qui si concentra la maggior richiesta di interventi. Nel Teramano piove incessantemente da ieri sera con alternanza di nubifragi che rendono difficile anche la visibilità lungo le strade. Dalle colline della Val Vibrata scendono acqua e fango che hanno invaso le strade. Resta per il momento tranquilla la situazione all'interno. I fiumi sono sotto controllo.

Frana sulla Statale. Una frana di grossi massi si è verificata sulla statale 80 alle ore 13, in località Paladini di Crognaleto, a pochi chilometri dal confine con la provincia dell'Aquila. Per fortuna, in quel momento non transitavano veicoli. Poco dopo è transitato uno scuolabus carico di bimbi di Ortolano  che tornavano a casa dopo essere stati a scuola a Nerito di Crognaleto. Per permettere loro di rincasare, sono stati aiutati a scavalcare i massi da alcuni amministratori e da personale del Comune  di Crognaleto. Dall'altra parte c'erano i genitori, che erano andati a prenderli con le macchine. La strada in quel tratto, secondo quanto ha riferito l'Anas, resterà chiusa per diversi giorni.

Turista rischia di annegare.  Un turista veronese, in vacanza ad Alba Adriatica, sulla costa teramana, è rimasto chiuso nell’ascensore di un condominio, per un blackout elettrico, e la cabina è scesa fino al seminterrato dove il pozzetto era allagato. Vigili del fuoco e carabinieri sono riusciti a tirarlo fuori: nel frattempo l’acqua aveva invaso il vano, ricoprendo il turista fino al petto. A Bellante, pioggia e vento hanno fatto crollare il tetto di un’abitazione al cui interno vivevano un’anziana donna ed i suoi due figli. Nessuno è rimasto ferito. Il Comune è intervenuto per sistemarli in emergenza in un vicino bed and breakfast. Traffico interrotto sulla Teramo-mare, in prossimità del casello dell’autostrada A-14 a Mosciano: il sottopasso dove il 2 marzo del 2011, in occasione di un altro allagamento, perse la vita un noto imprenditore del posto, è stato chiuso al transito perchè completamente allagato. L’acqua ha raggiunto quasi il ponte soprastante e la Polstrada sta istituendo l’uscita obbligatoria a Bellante per chi procede nella direzione da Teramo verso la costa. La zona circostante è a rischo esondazione del fiume Tordino, la cui portata aumenta pericolosamente di ora in ora: sul ponte di Cologna Spiaggia, al confine con Giulianova, la Protezione civile sta tenendo sotto controllo la situazione: il livello dell’acqua è salito quasi al livello di guardia.

I fiumi. E' straripato il torrente Cerrano a Silvi, Ss 16 bloccata a causa dell'allagamento delle strade circostanti. Il torrente ha superato gli argini a causa delle abbondanti piogge che stanno interessando il territorio da mercoledi' scorso, e si è riversato interamente sulle strade circostanti, causando allagamenti anche nei pressi delle abitazioni vicine. Subito allertate protezione civile, croce rossa e vigili urbani, che prontamente, hanno chiuso la Ss 16 dal bivio per Silvi Paese, fino al centro commerciale Universo. La pioggia non accenna a diminuire, diversi i punti allagati sul territorio silvarolo, tra cui la pineta, dove sfocia il torrente Cerrano e la zona nord. A rischio esondazione anche il torrente Concio, che rischia di superare gli argini alla foce da un momento all'altro. Sulle spiagge si sono depositati diversi detriti, tra rami e altri ingombranti che sono finiti a mare spinti dal forte vento. Lo stesso fiume Pescara è a rischio esondazione. Il livello si è innalzato notevolmente e il rischio di esondazione del corso d’acqua è concreto. Proprio per questo il Comune e la Polizia municipale hanno interdetto al traffico le golene Nord e Sud e stanno provvedendo a far rimuovere i veicoli presenti nell’area. La richiesta di far sgomberare la zona è arrivata al Comune dalla Prefettura, che sta coordinando le attività relative all’emergenza. Dal Municipio fanno sapere che in alcuni punti l’acqua ha già raggiunto la banchina. La Protezione civile regionale ha innalzato il livello di allerta per il fiume Saline da soglia di preallarme la soglia di allarme. Per questo è stato convocato un vertice d'urgenza.  

Famiglia sgomberata. Crolla parzialmente il tetto di una casa ed un'intera famiglia è stata sgomberata. E' accaduto a Ripattoni di Bellante poco fa. Il tetto della loro abitazione, a causa delle infiltrazioni di acqua, è crollato rendendo l'abitazione inagibile. Una donna di 76 anni ed i due figli di 53 e 55 anni che vivono con lei in condizioni di indigenza economica, sono stati costretti a lasciare l'abitazione per questioni di sicurezza su disposizione del Comune. Sono stati ospitati temporaneamente in un agriturismo della zona. I carabinieri hanno effettuato un sopralluogo.

Detriti sulla costa. Tra Silvi Marina e Martinsicuro il mare ha trascinato a riva numerosi rifiuti che si sono riversati sulla spiaggia. Sottopassi allagati, ponte sul fiume Vibrata chiuso con rischio esondazioni del fiume, e il mare in burrasca che in alcune zone ha letteralmente divorato l’arenile finendo la sua corsa sulla sede stradale del lungomare. A Martinsicuro,  i sottopassi di via Roma e via Bolzano chiusi e quello di via dei Castani aperto a singhiozzo hanno costretto gli automobilisti a dover percorrere la statale 16 fino a Villa Rosa per poi entrare a Martinsicuro visto che l’unico accesso diretto di via Colombo è chiuso da fine agosto per la costruzione del sottopasso. La furia del mare ha eroso la poca spiaggia rimasta. A Martinsicuro la furia delle onde si spegneva sul lungomare mentre a Villa Rosa le onde hanno fatto crollare le cabine della concessione Sanremo. Diversi gli chalet asserragliati dalle onde.

Canile allagato. Allagato il canile di rifugio di Alba Adriatica e decine di cani rischiano la vita. Molti morirono nel marzo del 2011 per l'alluvione che colpì duramente la zona che fece esondare il torrente Vibrata che lambisce la struttura.

Disagi nell'Aquilano e nella Marsica. Precipitazioni consistenti, ma ridotte rispetto alle altre province, si rilevano dell'Aquilano. Nella Marsica, in Avezzano in particolare, si registrano delle interruzioni di corrente in alcune zone e interi quartieri.

Incidenti in autostrada. Il maltempo ha causato due incidenti in autostrada, entrambi nell'Aquilano. Il primo in A/24, nelle vicinanze del casello dell'Aquila Est, il secondo sull'A/25, all'altezza di Pratola Peligna. Entrambi gli incidenti, con ogni probabilità causati dal maltempo, non hanno registrato feriti.

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