«Morosini, verificare errori dei sanitari»

Morte del giocatore, la procura chiede l’incidente probatorio per accertare il comportamento dei soccorritori

    di Paola Aurisicchio

    PESCARA. «Verifica del comportamento dei sanitari che sono intervenuti e in particolare», come aggiunge il pm Valentina D’Agostino, «se siano ravvisabili profili di negligenza, imprudenza e imperizia con riferimento alle procedure diagnostiche e terapeutiche seguite, anche in relazione al mancato utilizzo della strumentazione disponibile». E’ questo il nodo per cui la procura ha deciso di formalizzare la richiesta di incidente probatorio nella vicenda che riguarda la morte a 25 anni del centrocampista del Livorno Piermario Morosini avvenuta all’Adriatico il 14 aprile scorso. In quattro punti, il pm spiega perché l’incidente probatorio si rende necessario e perché, quindi, come atto dovuto sono stati iscritti sul registro degli indagati per omicidio colposo tre medici che quel giorno cercarono di fare di tutto per salvare il giocatore: il medico sociale del Livorno Manlio Porcellini, quello del Pescara Ernesto Sabatini e il medico del 118 in servizio quel giorno allo stadio Vito Molfese. L’incidente probatorio a cui sono chiamati i 3 medici mirerebbe ad accertare eventuali smagliature nei soccorsi di quel giorno dopo che il giocatore, al 31’ del primo tempo, si accasciò all’improvviso sul campo. «Accertamento delle cause del decesso, verifica del comportamento dei sanitari che sono intervenuti e hanno prestato soccorso a Morosini», scrive ancora il pm. Il terzo punto per cui la procura chiede l’incidente probatorio che dovrà essere accolto dal giudice per le indagini preliminari è «l’accertamento della corretta condotta che avrebbero dovuto tenere i sanitari secondo le regole che disciplinano la materia e la verifica del nesso di casualità tra la condotta colposa eventualmente ravvisabile nel caso concreto e il decesso di Morosini». Intanto, sono stati i due presidente delle società di calcio, Daniele Sebastiani e A ldo Spinelli, a prendere le difese dei medici, a non dubitare, come hanno detto, della loro professionalità. Il povero Morosini, la cui autopsia avrebbe accertato la morte per una malattia genetica del muscolo cardiaco, è morto a 25 anni dopo una vita costellata da disgrazie: il giocatore aveva già perso in successione i genitori. Il pm, nella sua richiesta, indica anche come persone offese la sorella Maria Morosini e il prossimo congiunto Piergiulio Morosini.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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    12 settembre 2012

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