di Maria Cristina Nanni
MONTESILVANO. Fumata nera sul nome del candidato. Neanche l'arrivo di
Pier Ferdinando Casini - ieri a Pescara per partecipare alla convention di Confindustria - è riuscito a sblocare la situazione, come pure era stato annunciato dai dirigenti locali dell'Udc. Mentre si avvicina la scadenza elettorale, il Nuovo Polo, la coalizione che riunisce le forze moderate, non è riuscita a raggiungere un accordo sulla candidatura a sindaco. Udc, il Popolo di Montesilvano, Grande sud, la lista civica "La cometa" e i cosiddetti ribelli del Pdl si sono incontrati ieri sera con l'obiettivo di scegliere il nome di chi guiderà la coalizione al traguardo delle elezioni di primavera. Un'ora dopo l'inizio dell'incontro la discussione si è però arenata e non è stato nemmeno possibile fare una prima cernita dei nomi proposti. Resta ampio il ventaglio delle opzioni a disposizione dei partiti. L'Udc ha messo sul tavolo della coalizione il suo noto poker di nomi: l'assessore provinciale
Valter Cozzi, gli assessori comunali
Mimmo Di Giacomo e
Pietro Gabriele, e il segretario cittadino
Domenico Liberati. Per ora restano tutti in pole position. «Abbiamo raccolto gli umori della coalizione sui nomi da noi proposti», ha riferito il segretario provinciale dell'Udc,
Antonello De Vico, «adesso il partito dovrà fare le proprie valutazioni e decidere anche sulla base degli orientamenti espressi questa sera (ieri per chi legge ndr) chi portare avanti». Alle griglie d
i partenza si sono aggiunti però anche altri aspiranti candidati sindaco proposti dai "ribelli". Gli alleati hanno deciso di mantenere il riserbo sui nomi degli altri pretendenti alla fascia da sindaco. Tuttavia stando alle voci che da giorni circolano negli ambienti della politica i frondisti del Pdl punterebbero sul presidente del consiglio comunale
Vittorio Catone e sull'ex assessore
Ernesto De Vincentis che ha abbandonato la giunta del sindaco Pasquale Cordoma nell'aprile del 2010. Una situazione che non sembra preoccupare i centristi: «In due o tre giorni dovremmo venirne a capo», ha riferito il segretario provinciale dell'Udc. «L'incontro era stato convocato per discutere le nostre proposte e gli ex Pdl hanno messo sul piatto anche dei loro esponenti, ma non c'è nessun aut aut, nessuna imposizione da parte loro».
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18 febbraio 2012
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