PESCARA. Si torna in aula, stamattina, per il processo Sanità che conta 27 imputati tra cui l'ex presidente della Regione
Ottaviano Del Turco, politici di ambedue gli schieramenti e l'imprenditore
Vincenzo Maria Angelini. Se non ci saranno impedimenti, quella di oggi si annuncia come un'udienza fiume il cui protagonista, se la scalatta verrà rispettata, dovrebbe essere proprio Angelini. Il pool di magistrati formato dal procuratore capo
Nicola Trifuoggi e dai pm
Giampiero Di Florio e
Giuseppe Bellelli chiama per la terza volta a testimoniare Angelini, l'imprenditore che nella precedente udienza si è presentato in aula con i due nuovi avvocati del foro di Teramo
Iole Di Bonifacio e
Sergio Menna chiedendo tempo per la difesa. L'udienza è stata fissata a oggi, data in cui Angelini dovrebbe sedersi al banco dei testimoni: l'imprenditore infatti figura nel processo nella doppia veste di corruttore e concusso e, in quest'ultima, sarà sentito. Accanto all'ex patron di Villa Pini, l'accusa chiama al banco anche il sindaco di Montesilvano e medico
Pasquale Cordoma affinché riferisca «della sua nomina quale componente della commissione ispettiva regionale diretta da Pierluigi Cosenza, sui controlli effettuati insieme a Cosenza, sulle prestazioni sanitarie oggetto della cartolarizzazione e sulle proprie competenze specifiche all'epoca in relazione all'oggetto dei controlli e alla conoscenza degli accreditamenti delle case di cura da controllare». Ancora, nel
la maxi aula 1 retta dal presidente del collegio
Carmelo De Santis deporranno anche i componenti dell'epoca della commissione ispettiva permanente regionale
Antonella Tiberi,
Leondino Mammarella,
Elisabetta Di Natale e
Licio Casalese.
15 febbraio 2012
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