Montesilvano, ambulanza bloccata
muore anziano ex parroco

L'ex parroco di San Michele stroncato da un infarto nella propria abitazione

      MONTESILVANO. Le catene dell'ambulanza si spezzano, per andare avanti nella neve non basta neanche il traino del fuoristrada della Misericordia che è di scorta. Un altro suv carica medico e infermiere e li porta a destinazione ma intanto il paziente, l'anziano ex parroco del Colle, è già morto, fulminato da un infarto. La neve ha messo in ginocchio anche Montesilvano, centro della costa adriatica pescarese: alberi caduti, strade chiuse, camion bloccati sulla circonvallazione.

    Don Francesco Nonni, 85 anni, parroco di S. Michele Arcangelo per 22 anni fino al 2006 è morto ieri mattina nella sua casa sul Colle, proprio di fronte alla chiesa che per una vita è stata la sua e dove si terrà la camera ardente.

    L'ambulanza chiamata a soccorrere il sacerdote ha rotto le catene contro il muro di neve che ieri mattina isolava il Colle. Il fuoristrada della Misericordia che era di scorta ha subito agganciato il mezzo, un altro fuoristrada ha portato medico e infermiere a destinazione, ma quando i soccorritori sono arrivati monsignor Francesco era già morto, fulminato da un infarto. I funerali del sacerdote, per lungo tempo parroco anche a Collecorvino, verranno celebrati domani dall'arcivescovo di Pescara Tommaso Valentinetti alle 15.30 nella chiesa dei Sette dolori a
    Pescara.

    Intanto a Montesilvano, e non solo sul Colle, la situazione sulle strade è difficilissima tanto che il sindaco ieri ha chiuso la Nazionale adriatica ai mezzi pesanti. Una trentina di camion che hanno imboccat
    o la Circonvallazione nonostante il divieto sono rimasti bloccati per ore nella galleria San Giovanni, tra Pescara Colli e Montesilvano. Per tutta la giornata la polizia stradale li ha scortati fuori. In serata ne erano rimasti cinque da liberare.

    Chiuse anche alcune strade come via Adige per caduta di rami. Il sindaco ha invitato i cittadini, soprattutto coloro che risiedono in collina, a non uscire di casa. «Prego i cittadini», ha spiegato Pasquale Cordoma, «di restare a casa, almeno fino a quando le condizioni non miglioreranno. È molto pericoloso transitare sulle strade senza catene o ruote termiche, è pericoloso camminare a piedi per la caduta dei rami. Cercate di essere prudenti e di mantenere la calma e di non farvi prendere dal panico». (m.c.n. e l.ve.)

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    11 febbraio 2012
     

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