Ricatti a luci rosse con i video, 3 arresti

Irruzioni fatte da finti poliziotti. Avvocato e imprenditore tra le vittime

       PESCARA. Hanno filmato un imprenditore per poi ricattarlo. Chiesto soldi a un avvocato minacciando di denunciarlo per violenza sessuale. Inscenato irruzioni in casa facendo finta di essere poliziotti. Preteso denaro da un operaio, un pensionato e tre ignare prostitute dominicane. Ma una delle vittime li ha denunciati, la Mobile li ha messi sotto controllo e alla fine li ha arrestati. In carcere è finito un indiano di 29 anni, Sukhbir Singh. Domiciliari per una prostituta pugliese che esercita a Pescara, Rosaria Parigino, 38 anni, e Antonio Nesta, foggiano di 26 anni.  Per gli agenti della Mobile di Pierfrancesco Muriana il perno di tutto erano la Parigino e Singh. I due a novembre dell'anno scorso provano a ricattare un cliente della donna, un avvocato di 63 anni. Lei va a farsi visitare in ospedale e si fa certificare una tentata violenza sessuale (poi risultata falsa), dopodichè chiede all'avvocato 50 mila euro per non denunciarlo. Nel frattempo Singh va a casa dell'avvocato e lascia biglietti minacciosi e copia del referto medico.  Ma l'avvocato li denuncia e gli uomini della Mobile coordinati dal vice Dante Cosentino e dal sostituto commissario Mauro Sablone mettono sotto controllo i telefoni dei due. E così scoprono altri tre ricatti.  La prima vittima è un cliente della Parigino, un operaio, che mentre sta con la donna si vede piombare in camera Singh, che aspettava in un armadio travestito da poliziotto e che lo minaccia di fargli una multa. Multa annullata in cambio
    dei 70 euro che l'operaio ha in tasca.  Il giorno dopo Singh, Parigino e Nesta fanno un'altra irruzione finta a Francavilla, in casa di tre prostitute dominicane, dove in quel momento c'è un cliente. La Parigino resta fuori, Singh e Nesta, travestiti da poliziotti, entrano nella casa. Singh fa finta di chiamare rinforzi parlando al cellulare con la centrale operativa. Ma dall'altra parte del telefono c'è la Parigino che urla: «Sì, vi mandiamo tutte le macchine disponibili». Anche stavolta ai tre non va bene. Prostitute e clienti li denunciano.  I tentativi di truffa, però, non si fermano, anzi. A dicembre Singh e Parigino decidono di filmare il cliente di una cubana che sfruttano. Nel video, poi sequestrato dalla Mobile, si vedono i due che preparano la telecamera e la nascondono in una scatola. Poco dopo arriva il cliente. Mentre l'uomo è con la cubana Singh, sempre travestito da poliziotto, arriva e finge di fare un controllo. Anche stavolta fa finta di chiamare la centrale, ma in realtà dall'altro capo c'è il numero verde dell'operatore. L'imprenditore, terrorizzato, dà ai due un assegno da duemila euro e firma una scrittura privata in cui si impegna a versarne 40 mila. Anche lui però li denuncia. Non così altre due persone che si vedono negli altri filmati sequestrati dalla Mobile, su cui sono in corso accertamenti. Intanto per Singh e per la Parigino su richiesta del pm Gennaro Varone il gip Luca De Ninis ha disposto la custodia in carcere. Domiciliari invece per Nesta. La Parigino, che è incinta, ha ottenuto i domiciliari.

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    10 febbraio 2012
     

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