di Maria Cristina Nanni
MONTESILVANO. Naufraga il progetto del Terzo Polo. Api, Fli, Mpa, Pri, insieme alla lista civica del consigliere Leo Brocchi Democrazia e libertà, hanno dato vita a una nuova coalizione: Polo per l'Alternativa che sarà presentata questa mattina. Resta tagliato fuori l'Udc, uno scenario che riapre di fatto le trattative tra i centristi e il Pdl. Lo strappo definitivo nel Terzo polo si è consumato nel vertice provinciale di mercoledì scorso che ha riunito attorno ad un tavolo Udc, Api, Fli, Mpa, Pri e Grande Sud. «Ci hanno intimato di lasciare la giunta del sindaco
Pasquale Cordoma entro 24 ore», racconta il segretario cittadino dei centristi
Domenico Liberati, «da parte nostra abbiamo ribadito la volontà di portare a termine il mandato». Stando ad alcune indiscrezioni, a dare il colpo di grazia alla coalizione sarebbe stata la proposta, da parte di Fli, Api, Mpa e Pri, di lasciare il comando della coalizione a un candidato sindaco che non fosse espressione dell'Udc. Bocche cucite sul nome che sarà svelato solo oggi. Tuttavia secondo le voci che da giorni si rincorrono nei corridoi di Palazzo della città, la nuova cordata terzopolista punterebbe sul consigliere
Francesco Maragno, genero del costruttore
Raffaele Di Giovanni. Dopo aver annunciato che correrà "con un proprio candidato", il neonato Polo per l'Alternativa spiega in una nota le ragioni del cambio dell'ultima ora: «Sono tanti i cittadini che manifestano insoddisfazione per i due
schieramenti oggi in campo, centro destra e centro sinistra,
entrambi artefici di due stagioni ingloriose della politica
cittadina, e pertanto forze politiche alternative e liste civiche
hanno deciso di costruire un progetto fortemente alternativo,
lontano dalle logiche che fino ad oggi hanno animato la politica
montesilvanese». Lasciare la giunta e rinunciare alla candidatura a
sindaco: due condizioni inaccettabili per l'Udc. I centristi, con
al seguito Grande Sud, l'associazione in Popolo di Montesilvano e
la lista civica La cometa, non si danno per vinti: «Ribadiamo la
volontà di mantenere aperto il tavolo politico con il Pd e il Pdl
al fine di creare una coalizione di centro, la più ampia
possibile», afferma Liberati. Una buona notizia per il Pdl che da
settimane attende dai cattolici quel fatidico "sì" per ripresentare
alle urne la stessa squadra che nel 2007 la spuntò sul
centrosinistra. Un'alleanza che aiuterebbe il più grande partito
del centrodestra a uscire dall'impasse della candidatura a sindaco.
Cordoma ha già espresso l'intenzione di ricandidarsi, dichiarazioni
a cui il partito ha riservato un'accoglienza tiepida per la
difficoltà oggettiva ad aggregare tutte le correnti interne
sull'ipotesi di una ricandidatura del primo cittadino. Spaccature
che hanno portato all'uscita di scena dell'assessore
Manola
Musa. La fedelissima del sindaco ha annunciato l'intenzione di
abbandonare il Pdl per formare una lista civica "libera" dagli
schemi di partito. Il segretario provinciale del Pdl,
Lorenzo
Sospiri, invita l'assessore a tornare sui suoi passi: «E' una
donna coerente e la coerenza impone scelte chiare sia per l'oggi
che per il domani e la sua casa è il Pdl». Sospiri assicura il suo
impegno a lavorare a un nuovo patto elettorale «nel rispetto del
sindaco».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
10 febbraio 2012
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-