PESCARA. Ai poliziotti aveva raccontato di un rapinatore armato di pistola che lo aveva obbligato a ritirare dal bancomat tutto quello che poteva. Così, domenica, un pescarese di 46 anni aveva denunciato di essere stato rapinato da un uomo fuggito in moto. Ma a distanza di due giorni gli stessi poliziotti hanno scoperto che l'uomo si era inventato tutto nella speranza di prendere i soldi dell'assicurazione, schiacciato com'era da problemi economici e familiari. È finita con una denuncia per simulazione di reato la storia di disperazione scoperta dagli uomini della Volante diretta da
Alessandro Di Blasio. Una storia figlia di questi tempi di crisi in cui un uomo incensurato e con due bambini da crescere s'inventa una rapina pur di trovare la scappatoia a una situazione che non riesce più a fronteggiare. «Ho un lavoro, ma non ce la faccio comunque con i soldi», avrebbe dichiarato ai poliziotti dopo essere stato scoperto. A smascherarlo, le telecamere a circuito chiuso della CariChieti di via D'Avalos dove l'uomo aveva riferito di essere stato rapinato. Dai fotogrammi, gli investigatori hanno subito trovato le prime incongruenze rispetto a quanto denunciato dal presunto rapinato: tanto per cominciare, mentre lui diceva di aver fatto un prelievo unico da 250 euro sotto la minaccia del bandito, è emerso che, di sua iniziativa, ha fatto tre prelievi di importi diversi. Alla fine, messo alle strette, l'uomo ha confessato: «Sto vivendo una situazione familiare difficile, i soldi che guadagno con il mio lav
oro non bastano più a mantenere i miei figli, sono entrato in confusione e ho fatto una sciocchezza». Una situazione quasi identica a quella avvenuta nelle settimane scorse a Montesilvano dove un barista che non ce la faceva più con le spese, aveva simulato un furto nel locale con la speranza di prendere i soldi dell'assicurazione. Un'invenzione che in quel caso furono i carabinieri a smascherare, insospettiti dalle tante incongruenze riscontrate. Anche in quel caso una persona incensurata finì denunciata per simulazione di reato. Anche in quel caso, per colpa della crisi. (s.d.l.)
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9 febbraio 2012
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