Fli e Api disertano gli incontri con l'Udc

Montesilvano, Treccia: serve chiarezza, ci dicano se stanno con il Pdl

    di Maria Cristina Nanni  MONTESILVANO. La colonnina di mercurio della politica segna temperature polari: è gelo tra l'Udc e gli alleati Fli e Api. Le due forze, che lavorano con i centristi per il Terzo polo, hanno disertato gli incontri di coalizione convocati dall'Udc sabato e lunedì scorso. Assenze che il segretario provinciale dell'Api Fabrizio Treccia spiega così: «Non si possono fare riunioni condominiali».  «Non si possono fare incontri cittadini senza prima delineare un'architettura politica», dice Treccia che chiede di marcare il territorio: «Nessuna alleanza con il Pdl, noi dobbiamo formare una coalizione alternativa. L'Udc parla di Nuovo polo, ma noi chiediamo che venga costituito prima il Terzo polo, decidere chi è dentro e chi è fuori. Solo in un secondo momento si potrà allargare la coalizione per accogliere le liste civiche».  Oggi i vertici provinciali di Fli, Api, Udc, Pri e Grande Sud si incontreranno nel tentativo di ricucire lo strappo e riportare l'alleanza verso il centro. Se l'Udc finora ha puntato su un accordo basato sul programma, l'Api rovescia i termini: «Si deve discutere di candidature, poi si passa ai progetti per la città», conclude Treccia.  Nel centrodestra è stato posticipato a venerdì l'incontro con il Nuovo polo convocato dal segretario provinciale del Pdl Lorenzo Sospiri per ricevere una risposta definitiva dall'Udc sulla possibilità di correre uniti alle elezioni di primavera. Un'alleanza che troverebbe n
    ell'assessore Mimmo Di Giacomo (Udc) l'anello di congiunzione tra il centro e la destra. Di Giacomo non sembra sgomitare e ammette che l'ipotesi di una sua candidatura aprirebbe una riflessione personale: «Per l'equilibrio con i miei impegni familiari e professionali», dice.  Tastano il terreno elettorale, invece, Cordoma e il candidato sindaco del centrosinistra Attilio Di Mattia. Il sindaco replica alle critiche del dipietrista sulla pubblicazione, a ridosso delle elezioni, di due avvisi di mobilità per l'assunzione di altrettanti dirigenti comunali: «Ricordo al simpatico esponente dell'Idv», afferma Cordoma, «che dovrebbe limitarsi a fare il candidato sindaco, senza l'arroganza di proporre idee accattivanti per la popolazione, che non potranno mai realizzarsi nel rispetto della burocrazia, la quale purtroppo non è redatta di certo da un sindaco, ma stabilita, come dovrebbe ben sapere un bravo consigliere provinciale, da un governo centrale». Entrando nel merito della questione il sindaco spiega: «Se ho deciso di fare un avviso di mobilità non è stato di certo per assunzioni clientelari, né tantomeno per i saldi di fine stagione, ma per dare maggiore impulso alla macchina amministrativa, carente di due dirigenti di peso per settori vitali all'interno di un Comune che supera i 54mila abitanti». Cordoma ricorda le difficoltà vissute a fine 2011 a seguito della scadenza dei contratti del personale: «Oggi non possiamo più rischiare che si fermi di nuovo il lavoro e questa amministrazione, per proseguire con gli impegni presi, ha stilato un avviso che agevolerà la prossima giunta», dice Cordoma, «non mi limiterò a svolgere l'ordinaria amministrazione. Fino a quando sarò io a governare Montesilvano proseguirò il mio lavoro fino in fondo, senza risparmiarmi».

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    8 febbraio 2012
     

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