di Claudia Ficcaglia
CIVITELLA CASANOVA. Un reparto speciale del Corpo forestale di Roma, direttamente dipendente dal ministero dell'Ambiente, ha sequestrato temporaneamente, per ragioni di carattere amministrativo, lo zoo La Rupe di Civitella Casanova. Una vicenda che ha rischiato di avere conseguenze soprattutto per i numerosi animali ospitati nel parco faunistico dove vivono specie autoctone e animali esotici, questi ultimi spesso accolti qui e curati dopo essere stati sottratti a traffici illegali dalla stessa Forestale. Il proprietario della struttura,
Roberto Locatelli, secondo quanto riscontrato dagli agenti della Forestale, non avrebbe la licenza in linea con un particolare articolo contenuto del decreto ministeriale del 2005, tanto da far scattare il sequestro amministrativo dell'attività privata, animali compresi, e un'ammenda di circa 30 mila euro. Le irregolarità burocratiche che hanno determinato il provvedimento, però, hanno posto il problema della custodia legale degli animali. Sulla decisione è intervenuta la Prefettura di Pescara, che dati i tempi ristretti e la necessità di una competenza specifica, considerate anche le condizioni meteo, ha ritenuto di riaffidarli allo stesso gestore Locatelli che si occupa di loro con passione, insieme al figlio Max, da oltre trent'anni. «Siamo in regola con tutte le autorizzazioni rilasciate alla nostra struttura dallo stesso Ministero», sostiene Locatelli. «Gli uomini che hanno effettuato il controllo sono gli stessi che a ottobre ci hanno affidato una tigre sequestrata a Lecce. Assistiti dal nostro legale, faremo i dovuti approfondimenti sul caso».
6 febbraio 2012
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