di Maria Cristina Nanni
MONTESILVANO. Rischia di morire sul nascere il Terzo polo. L'incontro indetto ieri dall'Udc per presentare la coalizione è stato disertato dalle segreterie dei futuri alleati: assenti Fli, Mpa, Api e Pri. A far desistere i partiti sarebbero state voci su accordi elettorali sottobanco tra Pdl e Udc, rumors che i centristi smentiscono. «Non c'è nessun accordo con il Pdl. L'Udc ha avuto più di una lusinga, anche da Pescara, ad abbandonare il progetto terzopolista, ma la mia risposta è stata sempre no. Stiamo promuovendo con convinzione il Terzo polo, da parte nostra non c'è nessun tentennamento»: il segretario dell'Udc
Domenico Liberati sgombra il campo dai dubbi sollevati dai suoi alleati. Circolano da tempo voci su un presunto accordo tra le due forze per formare una coalizione sotto la guida del candidato sindaco
Mimmo Di Giacomo. «Oggi non è possibile allearsi né con il Pd né con il Pdl», chiarisce Liberati, «quello che auspichiamo è un confronto con loro sui problemi della città». Sull'invito del segretario provinciale del Pdl,
Lorenzo Sospiri, a partecipare martedì a un incontro di coalizione, Liberati chiarisce: «Al tavolo siederà un delegato del Terzo polo, non l'Udc». Sibillina la risposta sulle assenze degli altri partiti: «Chi converge sul programma è parte del Nuovo polo, non chi partecipa ai lavori». Una coalizione, quindi, che potrebbe accogliere molte altre forze. Han
no risposto all'appello il movimento Grande Sud e l'associazione il «Popolo di Montesilvano». Dal centrodestra fanno capolino alla riunione l'assessore al bilancio,
Emidio Di Felice (Pdl) e
Federico Di Giovanni della lista civica La Cometa. Ma non sarebbero i soli: «Ci sono pezzi importanti della politica che sono interessati al progetto», riferisce il segretario Udc. Resta irrisolta la diatriba con Fli che da tempo chiede all'Udc di uscire dalla maggioranza e di abbandonare i due assessorati che ricopre nella giunta Cordoma. «Lasciare a due mesi dalla fine del mandato sarebbe un'ipocrisia elettorale», sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici Di Giacomo, «sarebbe venire meno a quell'impegno contratto, alle scorse elezioni proprio da chi oggi chiede di romperlo:
Oscaro Biferi che allora era segretario dell'Udc». Ma gli ordini di scuderia restano gli stessi: i vertici di Fli, Udc e Api si sono accordati per formare il Terzo polo in tutti i Comuni con più di 15.000 abitanti. Si smuovono le acque anche tra i consiglieri comunali.
Leo Brocchi (Proposta liberale europea), lancia la lista civica «Democrazia e libertà». «Un gruppo di montesilvanesi che si metteranno in gioco», spiega Brocchi, «gli scontenti di Pd e Pdl potrebbero farvi parte».
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5 febbraio 2012
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