PESCARA. Il 17 gennaio scorso, si è recata a casa della ex suocera, in via De Amicis, per una visita. Aveva con sé un trolley nero. Un saluto prima di sparire nel nulla: il figlio, abituato a sentirla una volta alla settimana, inizialmente non si è preoccupato, poi il 27 ha sporto denuncia ai carabinieri. Ma di Silvana Pica (foto)
, 57 anni, traduttrice per conto della Provincia, per ora non c'è traccia. E tutto il mondo intorno a lei si è fermato a 20 giorni fa: al lavoro non è stata più vista, il conto corrente è rimasto inalterato e il telefonino è rimasto nella stanza, in viale Marconi, dove la donna vive da sola, in affitto. Non è la prima volta che
Silvana Pica si allontana. Dodici anni fa, venne rintracciata in un centro sanitario, in Germania, raggiunta probabilmente in treno o in bus. Non ricordava nulla. In altre due occasioni, è stata ritrovata a Torino e a Roma, all'aeroporto. Sempre con gli stessi sintomi della malattia che la affligge da quando era bambina: il senso di smarrimento, lo stato confusionale, il bisogno continuo di dormire. E' laureata in lingue e quando accusa i disturbi, può esprimersi solo in inglese. Cammina leggermente ricurva sul lato destro a causa di un'accentuata scoliosi. Originaria di Torre de' Passeri, non ha mai tentato gesti autolesionistici e questo alimenta la speranza che si trovi in cura da qualche parte. Il figlio Lorenzo, 25 anni, popolese, studente a Teramo, lancia un appello a chiunque abbia visto
la madre. La donna - divorziata dal marito - vive in viale Marconi 270, in una camera di un appartamento occupato anche da due ragazze romene. E' alta un metro e 80, di corporatura esile, ed è sempre molto curata. Occhi verdi, capelli lunghi e biondi, porta occhiali da vista con montatura scura in plastica. Il giorno della visita all'ex suocera, indossava un bomber nero con collo di pelliccia, jeans scuri e scarpe nere. In testa, un cerchietto tartarugato al polso un orologio rettangolare, ornato di brillantini; al dito un anello vistoso, scuro, pure con brillantini. A causa della malattia, Silvana Pica ha necessità ogni 15 giorni di sottoporsi a terapia in un centro cittadino, dove si trova in cura da oltre 20 anni. Da anni, non può più guidare. Prima di allontanarsi, ha lasciato il telefonino sul comodino e ha chiuso la porta della stanza, ma non con le chiavi, rimaste sul letto. Con sè, aveva il portafoglio con documenti e soldi, ma non risultano prelievi di denaro consistenti prima e dopo martedì 17. L'ultimo ammonta a 100 euro. I familiari (oltre al figlio, la donna ha la mamma e una sorella) hanno trovato il caricatore di un altro telefonino, ma non l'apparecchio, e schede di altri gestori prive di Sim. Le verifiche dei carabinieri non hanno avuto esito. Lorenzo l'ha sentita per l'ultima volta il 5 o 6 gennaio e da quel giorno i suoi tentativi di contattarla sono risultati inutili perché il telefono della madre è risultato sempre irraggiungibile. Di Silvana Pica si occuperà mercoledì anche "Chi l'ha visto?".
5 febbraio 2012
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