di Pietro Lambertini
PESCARA. Alle 9,30 del 22 febbraio prossimo Nicola Zupo, l'ex capo della squadra mobile di Pescara, si siederà nell'aula 1 del tribunale per testimoniare al processo Ciclone. Ad annunciarlo, ieri, durante l'udienza rinviata a causa del maltempo, è stato il pm
Gennaro Varone:
Nicola Zupo, il principale investigatore dell'operazione che, dal 15 novembre 2006, ha azzerato la classe dirigente del centrosinistra di Montesilvano, parlerà del presunto malaffare della quinta città d'Abruzzo, a cominciare dal ruolo dell'ex sindaco Pd
Enzo Cantagallo, imputato con altri 31 tra amministratori e imprenditori. Un'udienza attesa: durante il processo, Zupo, oggi primo dirigente in servizio al commissariato di Sanremo, è stato accusato da Cantagallo con una dichiarazione spontanea di 43 minuti resa in aula. Un concentrato di accuse già contestato dalla squadra mobile - guidata oggi dall'ex vice di Zupo,
Pierfrancesco Muriana - e dalla procura: con intercettazioni e mostrando foto scattate proprio dallo staff di Cantagallo nel 2006, l'accusa ha messo in dubbio le dichiarazioni di Cantagallo, a cominciare dalla presunta relazione con la moglie dell'investigatore. Secondo l'accusa non ci sono prove di una relazione extraconiugale: le intercettazioni, ambientali e telefoniche, dimostrano soltanto un rapporto di tipo professionale. Ieri, intanto, per la seconda volta consecutiva si è presentato in aula l'ispettore capo della Mobile
Franco Nonni ma il poliziotto non ha potuto parlar
e: assenti causa neve i difensori dell'ex vice sindaco Pd
Marco Savini, gli avvocati
Guglielmo Marconi di Teramo e
Sergio Della Rocca di Popoli, la seduta è stata rimandata all'8 febbraio prossimo. Presente, invece, il nuovo avvocato dell'ex assessore
Guglielmo Di Febo:
Ferdinando Mambella del foro di Milano ha sostituito
Sabatino Ciprietti che ha rinunciato alla difesa di Di Febo. «Una decisione», ha spiegato Di Febo, «motivata dall'avvocato con un carico di lavoro troppo pesante». Durante la prossima udienza, Nonni sarà controinterrogato dalle difese degli imputati: al centro dell'esame, un esposto anonimo, confezionato proprio durante il periodo delle indagini, su un terreno dell'investigatore. Secondo l'accusa, è un'altra prova di un piano per gettare fango sugli investigatori e delegittimare l'indagine. Poi, il 22 febbraio sarà la volta di Zupo, ultimo testimone della lista del pm Varone. Dopodiché comincerà la sfilata dei testimoni delle difese, cinquanta soltanto per Cantagallo. L'ex sindaco ha chiamato a deporre personaggi importanti come il procuratore capo di Chieti
Pietro Mennini (richiesto anche dall'ex capo di gabinetto
Lamberto Di Pentima), l'ex questore di Pescara
Bruno Dante Consiglio e
Giuliano Lalli, ex prefetto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
4 febbraio 2012
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-