di Simona De Leonardis
PESCARA. Ottocento chiamate ai vigili urbani, oltre 700 al 113 e altrettante ai vigili del fuoco: è una città in piena emergenza quella che ieri ha affrontato la neve caduta per tutta la giornata, con l'aeroporto chiuso fino a questa mattina, il volo da Londra dirottato a Ciampino, quello da Barcellona finito a Perugia e quelli per Tirana, Milano, Bergamo e Torino annullati. Un'emergenza annunciata e programmata dal Comune, con 500 quintali di sale pronti per l'uso, la chiusura delle scuole e l'allestimento di un Centro operativo comunale (nel comando di Polizia municipale), che non sono però bastati a evitare le gravi difficoltà registrate soprattutto nelle zone collinari.
SAN SILVESTRO E COLLI. In particolare è a San Silvestro e ai Colli (con la chiusura della parte alta di via Caravaggio) che ci sono stati i disagi maggiori, con black-out, strade chiuse a intermittenza e intere zone isolate. È il caso di via Colle Renazzo, a San Silvestro, chiusa al transito proprio per l'enorme quantità di neve caduta. È qui che i vigili del fuoco sono intervenuti per liberare un automobilista bloccato tra due alberi caduti ed è da qui che sono arrivate le maggiori proteste. «Siamo un condominio di 42 famiglie», tuona
Adriano Di Domizio, «rimaste completamente isolate. Abbiamo chiamato Attiva per tutto il giorno, ma non è passato nessuno a pulire, è vergognoso. È una zona piena di bambini ma ci hanno dimenticato con il rischio che se succede qualcosa no
n può arrivare neanche l'ambulanza». A peggiorare la situazione
sono stati i rami caduti e gli alberi pericolanti che in molti casi
hanno danneggiato le auto in sosta o, come in via Colle Pizzuto,
hanno tranciato un cavo elettrico lasciando al buio una bella fetta
di San Silvestro dove, per motivi di viabilità, è stata sospesa
anche l'autobus della linea 7. Problemi anche ai Colli dove in via
del Santuario, a causa di un ramo che si è staccato sotto il peso
della neve si è sfiorata la tragedia: il ramo è infatti precipitato
su una Mini, danneggiando il tettuccio e rompendo il parabbrezza
mentre il conducente era all'interno. Proteste sono arrivate al
Centro da via Colle Innamorati, via di Sotto, via Valle Fuzzina e
via Colle Scorrano. «I mezzi spazzaneve non passano», protesta
Antonella Leone da strada Boreale Mazzocco, «siamo
completamente bloccati. Per me che ho l'urgenza di fare assistenza
a mio padre è un problema gravissimo, ma è tutto il condominio a
essere bloccato, con persone che non sono potute andare al lavoro e
il grave rischio, per chi si è avventurato a piedi, di farsi male
seriamente. Perfino l'autobus è finito di traverso». Proteste a
ripetizione rimbalzate anche sui centralini di vigili del fuoco e
vigili urbani richiamati tutti in servizio per far fronte
all'emergenza. Il problema maggiore in tutta la città è stato
quello degli alberi pericolanti (uno è caduto sulla rotatoria di
via Michelangelo) e dei rami spezzati: dalla zona della pineta a
quella dell'ospedale, in via Monte Camicia, passando per la zona
della questura e del Comune, in via Calabria, fino a via Regina
Margherita e via del Santuario, con chiusure provvisorie alla
circolazione.
SOLIDARIETÀ. Ma a fronte dei disagi e dei
danni, soprattutto alle auto in sosta, è stata grande la
mobilitazione per aiutare le categorie più indifese. Decisiva
l'azione del 118 e dei volontari, con la Misericordia e la Croce
Rossa che hanno messo a disposizione i mezzi speciali per
accompagnare i dializzati in cura all'ospedale, ma anche il
personale medico che non avrebbe potuto raggiungere il posto di
lavoro. Tra i tanti interventi è stato particolarmente sentito
quello portato dagli operatori del Centro operativo sociale che nel
pomeriggio sono riusciti a riportare a casa dalla madre, in strada
Palazzo, ai Colli Innamorati, una neonata dimessa da neonatologia.
E ancora decisiva è stata l'opera della Caritas che alla fine della
giornata, d'accordo con il Comune, è riuscita a dare una
sistemazione in albergo a 60 persone senza fissa dimora, mentre nel
dormitorio di via Gran Sasso i posti letto sono stati portati a 25.
Per chi è rimasto a dormire alla stazione, ci hanno pensato le
associazioni di volontariato, con la Croce Rossa in testa e la
cooperativa Asso, a portare coperte, maglioni e pasti caldi.
IL
GHIACCIO. Ma il problema, sin dalle prime ore della sera, è
diventato il ghiaccio. Per questo è stato sparso sale in via
D'Annunzio, corso Vittorio Emanuele, viale Marconi e sulle
principali vie di collegamento. «Le temperature sono in
diminuzione», avverte l'assessore alla Protezione civile
Berardino Fiorilli, «l'appello ai cittadini è di non uscire
di casa, fatte salve le emergenze. Chiediamo di non usare il mezzo
privato e di evitare di uscire a piedi». Per le emergenze, fa
sapere Fiorilli, i numeri da contattare sono
085/37371 e
085/61899.
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4 febbraio 2012
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