L'assessore provinciale attacca il sindaco Zaffiri: «Malagestione a Collecorvino»
di Claudia Ficcaglia
COLLECORVINO. Non sembra esserci tregua per la polemica innescata dagli accertamenti Ici e Tarsu relativi all'anno 2006. Dopo giorni di botta e risposta, tra il sindaco che rassicura sulla regolarità delle procedure adottate dalla Soget e la minoranza che difende i dubbi che ancora serpeggiano tra i cittadini per la presunta prescrizione, si inserisce nel dibattito anche
Andrea Faieta, attuale assessore nella giunta provinciale guidata da
Guerino Testa e antagonista di
Antonio Zaffiri nelle scorse elezioni comunali. «Il sindaco Zaffiri oggi imputa a me mancati accertamenti nel momento in cui rivestivo la carica di assessore al bilancio: come da prassi sono stati fatti nell'ultimo anno utile rispetto ai cinque precedenti, come è stato disposto anche questa volta. Mi sono sempre adoperato per una oculata amministrazione delle risorse finanziarie dell'ente». La polemica quindi si sposta su una voce - che a detta di Faieta, in passato in maggioranza con l'attuale sindaco al fianco di
Massimiliano Volpone, ex primo cittadino - pesa più di tutte sul bilancio comunale: il costo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, triplicato, secondo Faieta, proprio quando ad occuparsene era Antonio Zaffiri, allora assessore al ramo. «Da 200 mila euro, si è passati ad una spesa di oltre 500 mila annui», dichiara Faieta. «Tutta la giunta, me compreso, acconsentimmo all'investimento iniziale e alla nuova organizzazione data da Zaffiri ai servizi inerenti i rifiuti, un piano che avrebbe
dovuto portare ad un minore conferimento di immondizia in discarica, con una diminuzione delle spese, anche puntando sulla differenziata. Gli obbiettivi non sono mai stati raggiunti, la differenziata è inesistente e i cittadini si trovano a pagare di più».
4 febbraio 2012
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