PIANELLA. «Lo spirito giustizialista fa scivolare il consigliere Idv
Gianni Filippone sull'ennesima buccia di banana. La verità sul cimitero è che il servizio lampade votivo lo gestisce direttamente il Comune». Lo afferma il sindaco
Giorgio D'Ambrosio, che replica alle critiche del consigliere Filippone sull'interruzione del servizio lampade votive rimaste spente, lasciando le tombe e i loculi al buio per 20 giorni nei cimiteri di Pianella, Cerratina e Castellana. «Già dal 27 gennaio», spiega il primo cittadino, «le lampade risultano essere funzionanti. Il servizio è stato ripristinato dopo che l'Enel ha riattivato la fornitura elettrica. E' dunque ingiustificato l'allarmismo suscitato, in quanto il contratto con la ditta che prima gestiva il funzionamento delle lampade è scaduto a fine dicembre, ma attualmente tale servizio è in gestione diretta attraverso i dipendenti comunali. Per il futuro, stiamo valutando la possibilità di indire una nuova gara per affidare di nuovo l'appalto a una ditta esterna, unitamente ad altri servizi». Filippone aveva attaccato la giunta anche per il degrado nel cimitero di Pianella capoluogo, per la presenza di calcinacci accumulati. «La presenza di materiale edilizio, come calcinacci, è dovuta ai cantieri ancora aperti all'interno del camposanto, dove sono in corso i lavori di ampliamento per la costruzione delle cappelle», sostiene il sindaco, «L'amministrazione ha infatti consentito l'accesso al cimitero dei mezzi delle ditte che stanno eseguendo i lavori, proprio per renderne più rapida la conclusione». (g.d.l.)
4 febbraio 2012
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