A Elice posta a singhiozzo da 2 anni

Il sindaco: i postini cambiano di continuo e non conoscono la zona

    di Evelina Frisa  ELICE. Vedersi recapitare posta già scaduta o more da pagare per bollette mai ricevute: è quanto succede da due anni a Elice, come segnalato dai cittadini al sindaco Gianfranco De Massis (nella foto). Lo stesso primo cittadino si è fatto portavoce del problema e ha più volte affrontato la questione con la direzione di Montesilvano da cui dipende il comune di Elice.  «Il problema», dice De Massis, «è che i postini cambiano troppo di frequente e, non essendo del posto, fanno fatica a conoscere le zone interne, soprattutto le contrade, e quindi può succedere che non sappiano dove recapitare la posta».  Un problema che va avanti da tempo. «Da circa due anni», continua il sindaco, «va avanti questo disservizio. I cittadini vengono spesso in Comune a lamentarsi, c'è chi si è visto abbassare i kilowatt della corrente elettrica, chi si è trovato a dover pagare more per non aver pagato in tempo bollette mai ricevute».  Più volte De Massis ha tentato di risolvere la questione, segnalando il disservizio al direttore delle Poste di Montesilvano. «Basterebbe», aggiunge il primo cittadino, «dare maggiore continuità agli operatori, non è possibile che ogni sei mesi cambino e che poi si debba ricominciare con un nuovo addetto. Altra soluzione potrebbe essere l'affiancamento ai nuovi postini: chi lascia la zona, prima di essere trasferito, dovrebbe avere l'incarico di far conoscere il territorio al sostituto. Ci auguriamo che il problema si risolva quanto prima».

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    4 febbraio 2012
     

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