Elezioni, l'Udc vira sul terzo polo

De Vico fa un'ultima offerta al Pdl: alleati se il candidato sindaco è nostro

    di Maria Cristina Nanni  MONTESILVANO. «Rispetto il progetto di Terzo polo, ma nessuno vieta convergenze su un programma e un sindaco». Il segretario provinciale del Pdl, Lorenzo Sospiri, lancia un appello all'Udc e, pronta, arriva la replica: «Sì, ma con un candidato sindaco nostro».  Il Pdl cerca di convincere l'Udc a rientrare nel centrodestra per ripetere l'esperienza delle scorse elezioni.  Entro lunedì tutte le forze che hanno governato la città sotto la guida del sindaco Pasquale Cordoma (Udc compresa) dovrebbero riunirsi.  «Dialogo sì, ma solo dentro il Nuovo Polo», replica il segretario provinciale dell'Udc Antonello De Vico che alza la posta in gioco. «Se si condivide un programma e una nostra candidatura», dice, «allora sono possibili le convergenze con il Pdl e il Pd». Nessuna porta chiusa, per ora, anche se per De Vico la possibilità di un dialogo con il Pd sembra sfumata: «Partecipando alle primarie i democratici hanno scelto un'altra strada. Certo», aggiunge, «c'è un elettorato cattolico che avrebbe preferito dialogare con noi piuttosto che con l'Idv».  L'Udc, che finora ha tenuto sulle spine il centrodestra, sembra aver definitivamente virato verso il Nuovo Polo. Sabato sarà ufficialmente presentata alla stampa la futura coalizione. A oggi ne fanno parte Udc, Fli, Api, Mpa, Grande Sud, Partito repubblicano e l'associazione il Popolo di Montesilvano. Guardano con un certo interesse al neonato polo a
    nche i consiglieri comunali Leo Brocchi e Francesco Maragno, genero del costruttore Raffaele Di Giovanni.  Circolano poi insistenti voci su emorragie dal Pdl verso il centro, una falla che si sarebbe aperta tra i "ribelli" con un importante esponente del consiglio comunale che avrebbe già preso contatti informali con i terzopolisti. Un esodo che potrebbe coinvolgere anche l'associazione Patto per Montesilvano che conta nelle sue fila l'ex assessore Gennaro Passerini.  Nel Terzo polo si respira aria di elezioni e arriva il primo attacco all'avversario di centrosinistra Attilio Di Mattia che ha accusato Cordoma di non aver gestito adeguatamente il problema sicurezza.  «I problemi della criminalità cittadina non possono essere addebitate per meri fini elettorali al sindaco», afferma Lorenzo Silli del Popolo di Montesilvano, «la responsabilità politica nasce dalla mancata pianificazione e gestione di un progetto per arginare il fenomeno, una pianificazione su cui nel Terzo polo stiamo lavorando senza puntare il dito contro nessuno».

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    3 febbraio 2012
     

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