PESCARA. Era accusato di aver adottato un nuovo regolamento della polizia municipale per estromettere dalle sue funzioni direttive di capo servizio del comando il tenente colonnello
Giuseppe Chincoli ma, per l'ex comandante della polizia municipale
Ernesto Grippo, sono cadute le accuse di abuso d'ufficio e di maltrattamenti. Grippo, che aveva scelto il rito abbreviato condizionato, è stato assolto dall'abuso perché il fatto non costituisce reato e dal reato di maltrattamenti perché il fatto non sussiste. L'episodio risale al 2009 e, secondo l'accusa rappresentata dal pm
Silvia Santoro che aveva chiesto 8 mesi, Grippo avrebbe riorganizzato gli uffici di supporto del comando mettendo a capo dei tre reparti tre ufficiali con grado e titoli inferiori a quello di Chincoli. Inoltre, avrebbe maltrattato reiteratamente il tenente colonnello trasferendolo in uffici squalificanti, definendolo «nullafacente, capace solo di leggere il giornale» e denigrandolo. Il giudice
Maria Michela Di Fine ha assolto Grippo, difeso dagli avvocati
Sergio Della Rocca e
Giulio Cerceo. Chincoli era stato dichiarato parte offesa. (p.au.)
3 febbraio 2012
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-