Manoppello, l'assemblea dei soci vota la messa in liquidazione del consorzio. Il Pd: ora interventi a Spoltore, Loreto e Alanno per sventare l'emergenza rifiuti
PESCARA. Sparisce il consorzio dei rifiuti Manoppello-Ecologica pescarese spa. A deciderlo, il 30 gennaio scorso, è stata l'assemblea dei soci che ha votato la messa in liquidazione del consorzio. Una decisione che arriva mentre l'emergenza Colle Cese di Spoltore, con la discarica satura entro marzo, si avvicina. "Meno società, meno cda, più risparmi", il primo commento del segretario provinciale Pd Antonio Castricone che adesso chiede alla Regione interventi immediati per sventare il blocco della raccolta dell'immondizia a Pescara e provincia.
"Grazie alla sensibilità dei sindaci", dice Castricone, "oggi possiamo dire che ci siamo messi sulla giusta strada per una efficace politica e gestione dei rifiuti e dei servizi pubblici locali. Ora attraverso i finanziamenti regionali è indispensabile mettere in funzione la piattaforma di Alanno, realizzare il biodigestore pubblico a Colle Cese di Spoltore, ultimare la piattaforma di Loreto per consentire ai Comuni di risparmiare sulla raccolta differenziata. E’ però necessario che il governo regionale si attivi al più presto per finanziare queste opere così da dotare la provincia di Pescara di tutte le infrastrutture necessarie, evitando di conferire i rifiuti fuori provincia, con il conseguente aggravio di costi. I ritardi della Regione però rischiano di compromettere la funzionalità di tutto il sistema pubblico a vantaggio dei privati che saranno in grado di investire lì dove il pubblico rischia di arrivare in ritardo".
Con la cancellazione di Ecologica pescarese spa e con l'adesione di gran parte dei Comuni al cons
orzio Ambiente spa, interamente pubblico, si è di fatto creato, così dice Castricone, "un unico ambito per la gestione dei rifiuti".
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2 febbraio 2012
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