SPOLTORE. A distanza di sei mesi dalla sentenza del Tar che ha annulato la gara vinta dalla ditta Ecologica, la società che si occupa dei rifiuti si è aggiudicata la nuova gara indetta dal Comune di Spoltore. Alla procedura per l'appalto della gestione dei servizi di igiene urbana sono state ammesse quattro ditte: Ecologica, Diodoro Ecologica, Consorzio nazionale servizi Mantini e Sangalli Giancarlo & C. srl. Tra le quattro offerte, quella proposta dalla ditta dei rifiuti Ecologica srl, partecipata dalla Deco dei
Di Zio, è risultata la vincitrice con un'offerta di circa 7 milioni 327mila euro nonostante la cifra fosse meno vantaggiosa da un punto di vista economico rispetto alle altre proposte. Tra le quattro, la ditta Ecologica ha ottenuto il punteggio complessivo più alto: 75.12 punti rispetto ai 64.78 del Consorzio nazionale servizi Mantini, ai 63.72 di Sangalli Giancarlo & C. srl e ai 58.89 di Diodoro Ecologica. Sangalli aveva presentato un'offerta di 7 milioni e 745mila euro, Cns Mantini di 6 milioni e 445mila euro e Diodoro Ecologica di circa 7 milioni. Ma, come ha comunicato il responsabile dell'area
Emilio Di Paolo, la vincitrice dell'appalto è stata la ditta Ecologica che, quindi, si occuperà dei servizi di igiene urbana a Spoltore. Ecologica, quindi, si aggiudica l'appalto dopo che il bando era stato annullato con una sentenza del Tar che risale al 13 luglio 2011. Al Tar erano stati proposti quattro ricorsi - tre rigettati e uno accolto - contro il Comune di Spoltore presentati
da diverse società che si occupano di rifiuti tra cui Ecologica, Ambiente, Mantini e, con al centro, le ordinanze dell'ex sindaco di Spoltore
Franco Ranghelli, le delibere del consiglio comunale e il bando di gara del 9 agosto 2010. I primi tre ricorsi erano stati presentati da Ecologica e da Ambiente ed erano stati rigettati dal giudice. Invece, era stato accolto il ricorso presentanto dall'associazione temporanea di imprese tra il Consorzio nazionale servizi (Cns) e la ditta Mantini. Per i giudici del Tribunale amministrativo - sezione di Pescara - la gara per l'appalto dei rifiuti non era stata «legittima» perché, come scrissero nel giorno della sentenza, «non è stata rispettata la corretta applicazione del sistema del confronto delle coppie» delle società che partecipavano alla gara. «C'è stato un confronto», era scritto nella sentenza, «limitato prima a due coppie di offerte e poi alle altre due, con estrazione a sorte, privando quindi la commissione della possibilità di confrontare le due offerte incluse nel primo abbinamento con le due incluse nel secondo». Ma anche l'estrazione «è sbagliata», aveva aggiunto il tribunale amministrativo, «assunta in violazione di quei criteri di trasparenza, obiettività e neutralità». Così, la sentenza dei giudici del tribunale amministrativo aveva concluso che la gara per il servizio dei rifiuti doveva essere ripetuta. Adesso, dopo sei mesi, Ecologica ha partecipato di nuovo al bando e si è aggiudicata l'appalto. (p.au.)
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2 febbraio 2012
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