di Pietro Lambertini
PESCARA. La spesa per il trasloco è di 65 mila euro, altri 32 mila per un progetto «urgente», 6.543 per una relazione «non prevista» e ancora 4.879 per approfondire «indagini geologiche e geotecniche» già fatte. Tanto costa alla Asl di Pescara l'evacuazione del palazzo ex Pediatria di via Paolini: un edificio che non è più stabile a causa di una perdita d'acqua ignorata per troppi anni. L'ex Pediatria è un palazzo che affonda i suoi pilastri ormai lesionati nell'acqua: il primo allarme su una perdita d'acqua di «novanta litri al minuto» risale al 2007. La denuncia di un funzionario Asl - la prima è del 26 giugno 2007 e la seconda dell'8 agosto dello stesso anno inviata in piena emergenza idrica con l'acqua razionata a Pescara e in provincia all'ex prefetto
Giuliano Lalli, all'ex sindaco Pd
Luciano D'Alfonso e all'ex direttore generale della Asl
Angelo Cordone - parla di un problema che si trascina già «da oltre un anno» e quindi dal 2006. L'acqua, spiega il documento, «viene convogliata a mezzo di un tubo flessibile in un tombino situato nel piazzale antistante il magazzino farmaceutico, quindi, dispersa nella rete fognaria. Le predette pompe sono in funzione h24 da oltre un anno con emissione di acqua con portata anche superiore a quella odierna». Per anni, l'acqua - non è chiaro se potabile o surgiva visto che la lettera parla di «falda acquifera» - è stata pompata fuori e get
tata via: oggi all'ex Pediatria, uno degli ascensori non funziona
più proprio perché la tromba è invasa dall'acqua e l'accesso al
seminterrato, dopo i servizi del Centro, è stato bloccato con un
cancello di ferro. Senza contare i lavori - che secondo il manager
Asl
Claudio D'Amario sono stimati in almeno 1,8 milioni di
euro - la spesa per evacuare i dipendenti e spostare gli uffici
dallo stabile pericoloso non è uno scherzo. A cominciare dai 65
mila euro per il trasloco: la scadenza della gara d'appalto fissata
allo scorso 25 gennaio è stata spostata al 31 gennaio. Intanto, il
capitolato dell'appalto annuncia già dove saranno spostati gli
uffici: l'Approvvigionamento beni e servizi e l'Economato si
trasferiranno nel palazzo del Sert, l'ufficio Formazione e
aggiornamento al secondo piano dell'ospedale, il centro Alzheimer
al primo piano del palazzo ex Ivap e il servizio farmaceutico sarà
spostato nel magazzino Grandi volumi. Nel palazzo ex Pediatria,
come dimostrano i buchi nei muri, i carotaggi per misurare la
stabilità dell'edificio sono stati fatti già una volta: ma ora la
Asl ordina altri controlli e ha affidato alla ditta Labortec Csm
srl di Pescara, «al fine di completare le prestazioni non previste
in un contratto in corso», un altro appalto da 4.879,85 euro per
«indagini geotecniche e geologiche per la caratterizzazione del
suolo su cui insiste la palazzina ex Pediatria». Non è l'unica
spesa sul fronte dei controlli sulla staticità dell'edificio: costa
32 mila euro il progetto «per l'intervento titolato "Lavori di
riabilitazione statica e miglioramento sismico della palazzina ex
Pediatrica"». La Asl ha dato l'incarico all'unico professionista
che ha presentato un'offerta: si tratta dell'ingegnere pescarese
Lorenzo Leone. Secondo la Asl, così c'è scritto sull'avviso
di appalto aggiudicato firmato dal responsabile dell'ufficio
Gestione del patrimonio
Vittorio Morganti, c'è una «urgente
necessità di progettare la realizzazione delle improcrastinabili
opere/lavori di riabilitazione statica e miglioramento sismico del
fabbricato». Allo stesso Leone, sempre per «completare le
prestazioni non previste in un contratto in corso» come nel caso
della Labortec Csm, la Asl ha affidato anche una consulenza per la
«redazione di relazione geologica e geotecnica e altre attività
complementari collegate per la palazzina ex Pediatria»: Iva
compresa, il prezzo è di 6.543,58 euro.
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2 febbraio 2012
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