PESCARA. «La verità è che per le piccole e medie imprese, a fine mese è un vero e proprio dramma. Molti devono rimandare indietro le ricevute bancarie, non incassano e hanno degli insoluti». Non usa mezzi termini
Nunzio Gagliardi, segretario provinciale della Confartigianato nel descrivere la condizione di difficoltà vissuta dal mondo delle aziende. «È chiaro», aggiunge Gagliardi, «che i protesti riflettano l'andamento dell'economia. Questa situazione è dovuta agli enormi ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione verso le piccole e medie imprese, un ritardo nettamente superiore alle media europea, peggio di noi sta solo la Grecia. La conseguenza è che le aziende non pagano in tempo i fornitori e finiscono segnalate alla centrale rischi». Due le soluzioni proposte da Gagliardi: «Bisogna necessariamente ridurre i tempi del pagamento della pubblica amministrazione e poi le banche dovrebbero mettere in circolo la liquidità che hanno a disposizione». (l.z.)
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2 febbraio 2012
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