di Gabriella Di Lorito
CEPAGATTI. Debutta a Cepagatti l'imposta municipale unica (Imu), il balzello sulle proprietà immobiliari che subentra all'abrogata l'Ici. Il nuovo tributo locale ha decorrenza retroattiva al primo gennaio. In pratica, con il nuovo tributo contenuto nel bilancio 2012 approvato due giorni fa dal consiglio comunale torna la tassa sulla prima casa. Le aliquote applicate a Cepagatti sono le minime previste dalla manovra Monti. Si pagherà infatti lo 0,4 per mille per le abitazioni principali e relative pertinenze (giardini, garage, cantine); lo 0,2 per mille è la gabella da pagare per i fabbricati rurali ad uso strumentale, mentre più salata è l'imposta per le seconde case e per le aree edificabili, con applicazione dell'aliquota pari allo 0,76 per mille. Prevista, nel rispetto della legge nazionale, la detrazione d'imposta di 200 euro, incrementata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché «dimorante e residente anagraficamente nella casa principale del dichiarante». Le detrazioni per i figli non possono superare 400 euro. Contro l'approvazione dell'Imu nelle misure stabilite dalla maggioranza, in consiglio comunale l'opposizione ha presentato una mozione con i consiglieri
Camillo Sborgia,
Sirena Rapattoni,
Leandro Verzulli,
Maria Michelina Mili e
Domenico Di Meo. L'emendamento della minoranza proponeva la diminuzione del 30 per cento, dei valori medi di mercato, dei terreni edificabili e di compensare il minor getti
to nelle casse municipali con introiti derivanti da «drastica riduzione delle consulenze; rescissione dei contratti temporanei per prestazioni lavorative; recupero concreto dei mancati pagamenti Ici degli anni scorsi soprattutto per le grandi aziende; taglio del 30 per cento delle indennità di carica degli amministratori e azzeramento dei gettoni di presenza dei consiglieri comunali». Ma la proposta non è stata accolta. A parte l'Imu, la manovra di bilancio 2012 del Comune di Cepagatti, che nel 2011 ha rispettato il patto di stabilità e non è stato in deficit strutturale per i conti, non contiene altre novità sul fronte delle imposte. Non sono stati varati aumenti di altri tributi, né delle tariffe per i servizi a domanda. Il budget del municipio è di 14 milioni 399mila euro. Tra le principali voci della manovra: 5 milioni 184mila euro l'importo in entrata previsto dal pagamento delle imposte e dei tributi da parte dei cittadini; 6 milioni 236mila euro le spese correnti, che comprendono anche i servizi e le prestazioni sociali.
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2 febbraio 2012
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