Sale comunali gratis per i consiglieri, è polemica

Secondo il Pdl di Penne è un regalo alla casta, per il sindaco invece è l'esatto contrario

    di Francesco Bellante  PENNE E' polemica a Penne per l'uso delle sale comunali. Nel corso del consiglio di lunedì sera è stato approvato a maggioranza, con il voto contrario del consigliere Pd Gabriele Pasqualone e dei consiglieri di opposizione, il regolamento per la gestione delle sale comunali. «Lo consideriamo un regolamento redatto esclusivamente a favore della casta che non rispetta la parità di accesso dei cittadini», afferma il coordinatore cittadino del Pdl Antonio Baldacchini. «Con questo regolamento consiglieri e assessori, compreso il sindaco, potranno ottenere la gratuità delle sale a differenza di un'associazione o di un comitato; un fatto grave e che viola la democrazia».  Di tutt'altro avviso il primo cittadino Rocco D'Alfonso: «Il regolamento approvato per l'uso delle sale comunali è esattamente contro la casta. Mentre in passato l'autorizzazione per l'uso delle sale spettava alla giunta, adesso è esclusivamente un atto di gestione affidato al responsabile del settore patrimonio Arturo Brindisi».  La gratuità delle sale, in base al regolamento approvato in consiglio comunale «sarà dunque prevista», aggiunge il sindaco, «in tutte le manifestazioni ed eventi patrocinati dal Comune di Penne e per tutte le attività istituzionali promosse dagli assessori e dai consiglieri comunali di maggioranza e d'opposizione. Anche il Partito Democratico il 10 febbraio pagherà l'uso della sala polivalente D'Angelosante, come è giusto che sia, a dimostrazione che non c'è nessuna casta o partito politico privilegiato».

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    1 febbraio 2012
     

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