MONTESILVANO. «L'ipotesi che l'Udc confluisca nella coalizione del Pdl è ormai sfumata, il confronto programmatico può avvenire solo al tavolo del Terzo polo». Il segretario cittadino dell'Udc,
Domenico Liberati, non attende l'incontro di venerdì, programmato dal Pdl, per dare una risposta definitiva sull'ingresso del suo partito nel centrodestra. La linea è chiara: tutti o nessuno. Certo è che il Pdl ha perso un valido alleato nell'Udc, l'assessore
Mimmo Di Giacomo. Al quale non sono andate giù le indiscrezioni su un presunto accordo pescarese Pdl-Udc per concedere al partito di Casini un assessorato nella giunta Mascia in cambio di un'alleanza elettorale a Montesilvano. «Non siamo la ruota di scorta di Pescara, non è così che si fa politica», ha protestato Di Giacomo. Rischia di cadere nel vuoto, quindi, l'appello all'unità lanciato dal consigliere Pdl
Ermanno Falco: «Se il centrodestra commetterà l'errore di dividersi in due, se l'Udc cederà alle interessate sirene del Terzo polo, se si continuerà a considerare prioritaria la questione del candidato sindaco sulla progettualità amministrativa», si legge in una nota, «allora stiamo certi che si metterà in atto l'ennesimo suicidio, con Montesilvano che farà la fine di Vasto, Lanciano e Francavilla, con una sinistra confusa ed estremista che si vedrà immeritatamente servita la vittoria sul piatto d'argento». La candidatura a sindaco resta
un tema scottante nel Pdl: in ballo ci sono il sindaco uscente
Pasquale Cordoma e il suo ex assessore
Carlo Tereo de Landerset, ma non è esclusa l'ipotesi delle primarie. (m.c.n)
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1 febbraio 2012
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