Inquisiti in lista, Cipolletti s'incatena

L'esponente di Rialzati Abruzzo inscena la protesta in consiglio

    di Maria Cristina Nanni  MONTESILVANO. Bavaglio alla bocca, guanti neri in «segno di lutto» e appeso al collo un vistoso cartello contro «la continuità dell'era Cantagallo» e per dire «no agli indagati nelle liste elettorali: tornate a lavorare, fareste meno danni alla vostra città».  E' la protesta del consigliere Giancarlo Cipolletti di Rialzati Abruzzo ad aprire il consiglio comunale di lunedì. «Mani pulite, ma pulite e disinfettate dai germi della corruzione e dagli interessi personali», recita il cartellone che Cipolletti tiene in bella vista. Dopo una breve sospensione della seduta, l'esponente del movimento che fa capo all'assessore regionale Carlo Masci, legge un lungo elenco delle motivazioni della «vergogna e indignazione» nel suo gruppo.  Si comincia con «l'eccessivo interesse verso il mattone», per passare agli «interessi personali che prevalgono sul sociale». Una stilettata la riserva alla consigliera Maria Rosaria Parlione (Udc) che, come presidente dell'Università della Terza età, ha recentemente siglato un accordo con il Comune per far svolgere ai suoi studenti volontariato presso la biblioteca comunale: «Avete messo le mani sulla nostra biblioteca», accusa Cipolletti. Che assesta poi un colpo al sindaco Pasquale Cordoma, assente dall'aula, ricordando i banchetti della legalità allestiti alle scorse elezioni: «Siamo vergognosamente indignati per il rinnovamento che abbiamo cercato nel 2007 e che non &egr
    ave; mai stato attuato».  A questo proposito Cipolletti parla di «una continuazione dell'era Cantagallo che abbiamo combattuta, ma che volutamente è stata salvaguardata». L'esponente di Rialzati Abruzzo si dice «indignato per l'ipotesi di indagati nelle prossime liste elettorali», altra critica al sindaco, pronto a ricandidarsi nonostante sia coinvolto in cinque inchieste giudiziarie. Amara la conclusione dell'intervento: «Siamo indignati per la fine del centrodestra a Montesilvano».  Chiusa la parentesi della breve protesta, la seduta prosegue con la discussione dei punti all'ordine del giorno. Passa per il rotto della cuffia (8 voti favorevoli e 6 contrari) la proposta di indirizzo della consigliera Parlione per trasformare l'ex colonia marina Stella Maris in una "città dei bambini". Un progetto che contrasta con quello previsto dalla Provincia, proprietaria dell'immobile, che punta a trasformare l'edificio in un istituto alberghiero. Il progetto Parlione suscita qualche perplessità tra i banchi dell'opposizione perché spetta alla Provincia decidere, e per le difficoltà nel reperire i fondi per riqualificare l'edificio.  Approvato anche il Piano d'azione per l'energia sostenibile, proposto dall'assessore Mauro Orsini. Un voluminoso documento che traccia le linee guida per il risparmio energetico incentivando la formazione di consorzi di famiglie per l'acquisto e l'installazione di pannelli fotovoltaici nelle loro case con un mutuo di cui si farà garante il Comune.  Quattro consiglieri votano contro il piano che prevede la costruzione di un impianto a biomassa e la sistemazione dei pannelli solari sul suolo. Tanto che viene votato un emendamento perché gli impianti fotovoltaici vengano installati sui tetti. Promossa a pieni voti, invece, la proposta del consigliere Fli Oscaro Biferi di creare un registro per le badanti.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    1 febbraio 2012
     

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte
    PROMOZIONI
     PUBBLICITÀ

    Negozi

    ilmiolibro