di Melissa Di Sano
PESCARA. Il mare lo ha adagiato sull'arenile. È lì che ieri mattina è stato trovato il corpo senza vita di un ragazzo di soli vent'anni, studente universitario, scomparso da casa la sera precedente. Il padre ne aveva denunciato la scomparsa lunedì sera e le forze dell'ordine si erano messe subito al lavoro, ma a nulla sono valse le ricerche. Poche ore dopo la scomparsa infatti, A.C.D.P., queste le iniziali del suo nome, è stato trovato privo di vita in riva al mare. Il corpo era sull'arenile, all'altezza degli stabilimenti balneari La Volgola e la Prora. La scoperta è stata fatta intorno alle 7.30 da un uomo che stava facendo jogging, e che ha subito allertato le forze dell'ordine. Immediato l'arrivo dei sanitari del 118, dei volontari della Misericordia e degli agenti della Squadra Volante, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dello studente. Secondo quanto emerso da un primo esame, sul corpo non ci sarebbero segni di violenza. La prima ipotesi avanzata dagli investigatore è che la morte sia avvenuta per annegamento. Con ogni probabilità verrà predisposto l'esame autoptico. Il ragazzo, nato ad Ancona, risiedeva con la propria famiglia a Pescara. La sua morte riporta alla mente quella di Roberto Straccia. Anche lui scomparso dalla sua abitazione e subito cercato da familiari e amici, anche il suo corpo restituito dalle onde. Le tracce di Roberto, studente universitario di 24 anni, si sono perse nello stesso tratto di costa dove ieri è stato ritrovato il corpo di
quest'altro ragazzo, poco più che adolescente. Solo pochi giorni fa, un pescarese di 28 anni è morto annegato nel fiume Pescara. La sua macchina è entrata a tutta velocità nell'area del porto, poi si è infilata tra due pescherecci ed è finita nel fiume. Tutto è accaduto all'altezza del Ponte del Mare, sotto gli occhi di alcuni marittimi che stavano riparando le reti e della gente che stava passeggiando. Inutili i soccorsi. L'automobile è stata riportata a terra solo dopo diverse ore, grazie all'intervento dei sommozzatori. E la città, stordita di fronte a queste tragedie, si stringe silenziosa intorno alle famiglie colpite da un dolore così profondo.
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1 febbraio 2012
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