Cavo Terna, arrivati i primi 2,5 milioni

L'opposizione: fare chiarezza su come verranno usati

    di Loris Zamparelli  PESCARA. Il cavo dell'elettrodotto della Terna continua a suscitare polemiche dopo l'annuncio dell'assessore Del Trecco dell'arrivo dei primi 2,5 milioni di euro, derivanti dall'accordo con la società. La Del Trecco ha anche comunicato, che questo denaro, prima parte del totale di cinque milioni, verrà utilizzato per investimenti riguardanti la zona sud della città, ovvero l'area interessata dal passaggio della linea interrata. In particolare verrà impiegato per cofinanziare il piano antiallagamenti e in parte per la realizzazione del terzo lotto della riviera sud. La Del Trecco inoltre ricorda anche come all'epoca del primo accordo per il passaggio del cavo Terna, a firmarlo fu l'allora ministro Bersani, presidente della Regione era Del Turco e sindaco D'Alfonso: «Il centrosinistra all'epoca non ha sollevato obiezioni contro il progetto né ha inoltrato diffide».  «Non si comprende», dice Enzo Del Vecchio del Pd, «come si possa attribuire all'attuale opposizione una presunta condivisione al progetto dell'elettrodotto quando il 19 dicembre 2007 fu sottoscritto l'accordo tra il ministro dello sviluppo Bersani e il collega montenegrino per un progetto di collegamento elettrico sottomarino tra Italia e Montenegro (Foggia- Bar). Non Pescara ma Foggia era l'approdo iniziale e che risulta essere stato modificato solo nel 2010 e cioè quando al governo cittadino sedeva il sindaco Mascia e l'assessore Del Trecco. Così come non corrisponde al vero che Terna abbia versato, all'attu
    alità, solo 2,5 milioni di euro visto che con la deliberazione numero 180 del 28 novembre 2011, in sede di assestamento di bilancio, l'amministrazione comunale ha inserito, ai fini del pareggio di bilancio, la somma di 3 milioni e 25 mila euro».  Nel frattempo questa mattina ci sarà anche una conferenza stampa sul tema indetta dal gruppo consiliare di Fli. «Metteremo in piedi una serie di manifestazioni e iniziative», spiega Massimiliano Pignoli, «siamo pronti a fare le barricate. Quell'elettrodotto può essere dannoso, non si possono prendere soldi a discapito della salute delle persone».  Il consigliere indipendente Adele Caroli chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario per discutere della questione: «Ribadisco la contrarietà all'opera considerando, o meno, l'effettiva e reale necessità di un'opera così grande e complessa».

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    1 febbraio 2012
     

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